Omaggio a Francesco Sartor

Domenica sera, 13 settembre 2020: partecipo al concerto dell’Asolo Chamber Orchestra nel centenario della morte dello scultore Francesco Sartor (14.07.1865 – 13.09.1920), nella piazzetta a lui dedicata, vicino alla chiesa della Madonna della Salute, dove l’artista visse, a Cavaso del Tomba (TV). Parcheggio nelle adiacenze di piazza Caniezza e raggiungo il posto a piedi, lasciando sulla sinistra la piazzetta dedicata al maestro di Musica Michele Benedettini (07.01.1883 – 26.08.1970), un altro artista delle note che mi diresse bambina durante uno spettacolo dal palco delle Opere Parrocchiali. Ricordo ancora il suo sguardo incoraggiante da dietro il sipario. In poca distanza, sono già due i personaggi di spicco ricordati che hanno dato risalto al paese. Tornando alle iniziative messe in campo per l’artista scultore, un plauso va alla Commissione per le Celebrazioni Francesco Sartor che ha operato con zelo e accortezza, elaborando un programma di eventi che si prolungherà fino alla prossima primavera, con il concorso del Gruppo Ricerca Storica, della Pro Loco e della Parrocchia di Cavaso e Possagno, cui vanno aggiunti molti solerti volontari che si danno da fare per la riuscita della serata. Personalmente apprezzo molto le informazioni che vengono date sull’uomo e l’artista, sotto un cielo stellato in una calda serata settembrina e mi propongo di approfondirne la figura per mio conto. Quando la rinomata orchestra inizia a suonare, il campanile batte le ore ventuno che si sovrappongono alle note, ma per me non è un disturbo, bensì una compartecipazione musicale bene augurante. Anche lo scultore in vita avrà apprezzato il tocco familiare dal campanile dirimpettaio di casa sua. Tutto fila liscio fino alla conclusione, con rapido recupero delle sedie per gli ospiti, da parte dei volontari. Prima di andarmene, vado ad omaggiare la scultura di Francesco Sartor posta in un’ansa della strada, giusto di fronte a casa sua: raffigura uno scolaro con un quaderno tra le mani. Ottima occasione per incoraggiare tutto il personale scolastico, da oggi in piena attività e formulare buoni auspici.

2 pensieri riguardo “Omaggio a Francesco Sartor”

  1. Le ricorrenze servono a commemorare ma anche a rinnovare, sono occasioni di memoria per tornare indietro con gli occhi e con la mente, oppure, al contrario, per proiettarci in avanti forti dell’esempio che ci viene proposto come la vita e le opere del nostro illustre conterraneo lo scultore Francesco Sartor.

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