Maria Corina, paladina della Pace

La mia amica Lucia è legata a doppio filo col Venezuela, nel senso che è nata là, a Ciudad Bolivar sul fiume Orinoco da genitori veneti emigrati, tornati successivamente in Pedemontana quando lei aveva solo tre anni (Dal Venezuela a Castelcucco è l’episodio iniziale del mio libro Passato Prossimo dove racconto la storia della sua numerosa famiglia). Nonostante fosse molto piccola, ha mantenuto legami forti con il Paese sudamericano dove spera di tornare una volta o l’altra. Con un messaggio mi informa che l’Accademia di Svezia ha assegnato il Nobel per la Pace alla venezuelana Maria Corina Machado (Caracas, 7 ottobre 1967) che lo ha dedicato al popolo venezuelano e a Trump. Leader dell’opposizione, 58 anni, madre di tre figli, laureata in Ingegneria industriale, vive in clandestinità da un anno. Soprannominata la “dama de hierro”, ovvero la signora di ferro, mi ispira molta simpatia. Trump è rimasto a bocca asciutta, ma si è congratulato con la vincitrice, sottolineando che: “L’ho aiutata nel suo cammino”. Questa la motivazione del premio: ‘Per il suo lavoro nella promozione dei diritti democratici e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia in Venezuela’. Lunga vita a Maria Corina e Nuova vita al Venezuela!

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