Carenza di medici

Non so se il proverbio “Le ore del mattino hanno l’oro in bocca” sia applicabile anche alle notizie di primo mattino. Nel mio caso potrei dire di sì, perché sono più ricettiva appena sveglia. Come succede verso le sette, durante la trasmissione Tg1 estate. Mi colpisce la frase: “Se senti dolore sei vivo. Se senti il dolore degli altri, sei umano” attribuita a Lev Tolstoj e citata dal medico intervistato stamattina dalla conduttrice Micaela Palmieri sulla professione medica e l’addio al numero chiuso per chi voglia intraprenderla. In Italia c’è carenza di personale medico e infermieristico: mancano più di 5.500 medici di famglia; in Calabria sono stati assunti ben 400 medici cubani, per garantire l’erogazione dei servizi sanitari. La scelta ha suscitato dibattiti e riflessioni. D’altro canto, giovani professionisti italiani rispondono alla richiesta di Paesi occidentali come Lussemburgo e Paesi Bassi che offrono stipendi elevati. Altri Paesi europei vivono la carenza di medici: Regno Unito, Francia, Germania, Svizzera… quindi il problema è allargato. Non so come stiano effettivamente le cose. Da parte mia, cerco di mantenermi in salute ed evito di ricorrere al medico per motivi banali. In passato mi è capitato di aspettare anche tre ore per una ricetta, e non è stato piacevole. Sento ciò che succede nei Pronto Soccorso, spesso sovraffollati perché certi pazienti ci ricorrono con troppa disinvoltura. Leggo nel quotidiano LA TRIBUNA l’articolo “Via al reclutamento di medici esteri non ancora riconosciuti”, per carenza di personale nella sanità. L’intervento, operativo già durante l’emergenza pandemica potrà estendersi fino al 2027. Incrocio le dita e spero di mantenermi in salute.

5 pensieri riguardo “Carenza di medici”

  1. Io ho una mia nipote che è diventata medico l’anno scorso e si sta specializzando, abbiamo avuto occasione di parlare di questo problema. è in realtà in poche parole, perché non vuoi che scriva troppo la situazione è questa: il problema della sanità senza medici è il risultato di anni di mancati investimenti e di una programmazione inefficace. Per risolverlo, servono riforme coraggiose e strutturali che valorizzino il lavoro dei medici, migliorino le condizioni lavorative e investano in una formazione adeguata e mirata alle reali necessità del Paese, detto da lei.

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  2. Io ho una mia nipote che è diventata medico l’anno scorso e si sta specializzando, abbiamo avuto occasione di parlare di questo problema. è in realtà in poche parole, perché non vuoi che scriva troppo la situazione è questa: il problema della sanità senza medici è il risultato di anni di mancati investimenti e di una programmazione inefficace. Per risolverlo, servono riforme coraggiose e strutturali che valorizzino il lavoro dei medici, migliorino le condizioni lavorative e investano in una formazione adeguata e mirata alle reali necessità del Paese, detto da lei.

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