Gorizia e Nova Gorica (controparte slovena di Gorizia) zona di confine, testimone di immani tragedie settant’anni fa, è ‘Prima Capitale europea della cultura transfrontaliera Go! 2025’. È un concreto messaggio di cooperazione che fa da contrappeso all’odierna Giornata del Ricordo. Hanno partecipato all’inaugurazione sabato 8 febbraio il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e la Presidente della Repubblica di Slovenia, Natasa Pirc Musar. Presenti i sindaci di Gorizia, di Nova Gorica e altre autorità. “L’incontro fra due fiumi e due valli” è il titolo della mostra fotografica che dopo l’evento i due Capi di Stato hanno visitato. Nel corso del discorso, Mattarella usa le parole amicizia, convivenza, accoglienza, cooperazione, ricordando che “Con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, venti anni or sono, i nostri Paesi si sono ricongiunti in un percorso condiviso”. Una cultura Comune non può che favorire l’integrazione. Incoraggiante che molti artisti, studenti, atleti e componenti le associazioni culturali e sportive del territorio abbiano partecipato e dato vita a esibizioni e performance, comprese animazioni per bambini. Vorrei tanto che questo gemellaggio tra due popoli che sono fratelli ne potesse provocare altri in questo terzo millennio sciagurato. Personalmente mi impongo di essere ottimista, sebbene i venti di guerra soffino ancora sferzanti. Mi chiedo cosa potrei fare, per favorire la pace, bene sottovalutato e calpestato. Mi aggrappo agli ideali del Foscolo che lui chiamava ‘illusioni’, dando a questa parola il valore di esigenza dello spirito: la libertà, la bellezza, la poesia, l’amicizia, l’amore per la patria, le azioni dell’uomo. Tra l’altro egli esalta la figura di Parini, perché attribuisce al poeta la funzione di interprete della crisi di valori della generazione di giovani, delusi dalla situazione contemporanea. Pensiero che pare elaborato per il momento attuale.

Io spero solo che quest’ anno torni la pace in quelle terre distrutte da conflitti immani.Pace!! Pace!!!!
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Se bastasse urlarla, la Pace! … 🥺
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Quale convinzione umana essere proprietari di un territorio con dei chiari confini dettati che separano gente che riteniamo diversa, senza vederci come veramente siamo, due gambe, due braccia un cuore e un cervello uguali per tutti e per tutti messi al mondo da una donna che e rimane la mamma… Che straordinarietà siamo, come si fa a non capirla !!!… La Slovenia è diventata indipendente dalla Jugoslavia nel 1991, mantenendo il confine con l’Italia, mi ricordo benissimo che per via di lavoro entravo in Slovenia per andare in Nova Gorica e mi sentivo veramente visto come diverso, non accettavano la mia presenza e veramente non vedevo l’ora d’uscire… Sono stato sempre per lavoro in Polonia, Ungheria, Slovacchia ecc. ma non ho sentita mai un odio così grande solo perché ero Italiano, solo i Tedeschi mi chiedevano di dove fossi e quando dicevo che ero a nord di Venedig mi sorridevano… Le due guerre mondiali hanno lasciato ferite profonde nella regione, con tensioni tra diverse comunità etniche. La Seconda Guerra Mondiale e i suoi sviluppi hanno alimentato sentimenti nazionalisti e divisioni tra Italiani e Sloveni… Le identità regionali forti possono portare a un senso di appartenenza più pronunciato a una specifica cultura o nazione, piuttosto che a una Collaborazione Transfrontaliera… Devo sentirmi in colpa anch’io in quanto non riesco a sentirmi al 100% Italiano e anche questo credo dipende che conoscendo persone del sud li sento molto più diversi che non i Tedeschi, e veramente non ho mai accettato il nominato Garibaldi… E’ indubbio che siamo come gli animali, i quali ogni gruppo difende i propri territori per la sicurezza d’esistenza… ivano
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Chiusura desolante di una interessante testimonianza…che dire? In diverse situazioni gli animali ci superano e quanto al ‘sapiens’ va circoscritto a una minoranza. Comunque alziamo lo sguardo e confidiamo in un ritorno di saggezza! Grazie, buon pomeriggio 😁
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