Verso le nove ricevo una gradita telefonata da Sydney. Una voce giuliva mi dice: “Buonasera prof” che mi allarga in un sorriso: non si tratta di un errore, è che tra Italia e Australia ci sono dieci ore di differenza a favore di quest’ultima, pertanto lì sono le sette di sera. Manuel affronta il quarto mese di vita fuori dai confini nostrani e mi anticipa una novità che mi svelerà a breve. Trattasi di un’attesa proposta di lavoro che gli renderà la permanenza più interessante. Con questa bella notizia affronto il primo giorno della settimana a cuor leggero, o meglio alleggerito. Al bar Milady, sempre affollatissimo nel giorno di mercato riesco ad accapparrarmi due quotidiani e ad estrapolare una notizia che aumenta il mio buonumore: “Basta notizie sui vestiti, pensate all’impegno sociale” dal Gazzettino e “Svolta storica di Kate: basta dettagli sugli abiti” da Libero. La richiesta è della principessa Kate/Catherine Middleton che non diffonderà più alcuna informazione sui marchi di abbigliamento che la vestono. Il debutto nella nuova veste ‘no logo’ le fa onore, perché dimostra che il suo stile non bada all’apparenza, bensì alla sostanza. Il desiderio di Kate è che “vuole i riflettori puntati non su che cosa indossa ma sulle cause davvero importanti, la gente e i problemi sui quali accende la luce”, secondo quanto diffuso da Kensington Palace. Beh, la 43enne duchessa di Cambridge dimostra di possedere un animo tanto bello quanto la sua invidiabile figura esteriore. Non so quanto peso abbia avuto in questa scelta la malattia, oppure l’essere madre di tre figli piccoli che di certo le stanno a cuore. Ieri Kate ha pubblicato il primo manuale, lo “Shaping US Framework” per aiutare le famiglie a crescere al meglio i loro piccoli. Di certo parla con cognizione di causa. Le principesse non sono più quelle di una volta. Evviva!

Sono contenta x Manuel e in quanto a Kate le auguro tanta salute e mille altre iniziative benevole
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Mi unisco al tuo pensiero per entrambi. Grazie, ciao!
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Anche se Kate potrebbe non voler esercitare questo ruolo, è innegabile che il suo stile abbia ispirato molte donne in tutto il mondo, personalmente non la trovo una buona idea… , per noi italiani forse è meglio visto che abbiamo delle figure centrali nell’affascinante mondo della moda, tanto che non coinvolge solo le donne ma anche noi maschietti, di conseguenza gli Inglesi ci guarderanno con miglior interesse… Il modo in cui Kate si veste è spesso elegante, classico e accessibile, e le sue scelte di moda sono attentamente seguite dai media e dai fan… Questo ha portato molte donne a emulare il suo stile, acquistando abiti e accessori simili a quelli che indossa non vedo visto la sua posizione perché evitarlo, può comunque esprimere quello che per Lei è importante per coinvolgere le persone, idea sbagliatissima quella che ha fatto, per me ???… Anche se mi rattrista che un popolo sia ancora legato ai Re e alle Reggine… Penso che le figure pubbliche devono avere una responsabilità speciale riguardo l’influenza che esercitano sulla moda e sul comportamento delle persone… ivano
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Pensiero rispettabilissimo! Se la principessa si veste come una Comune mortale… probabilmente accelera il processo di identificazione che porterà a sganciarsi dai regnanti, là dove ci sono. La nostra moda non teme imitazioni, forse la premier potrebbe osare di più. Comunque, de gustibus! Ciao, alla prossima 👋
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