Al bar, i quotidiani locali sono impegnati, così prelevo una rivista da una pila sistemata in uno scanso e mi ritiro a leggere nella saletta adiacente, dove Emma mi porta la consumazione. Nel settimanale femminile iO Donna mi cattura l’articolo di Stefania Berbenni: “Caccia alle (nostre) emozioni” che leggo con interesse. Le parole chiave sono: arte esperienziale, cinema immersivo, turismo con percorsi gourmet… strategie usate dal marketing per vendere, considerando che: “C’è una solitudine fredda, ognuno con i propri device/congegni”. Siamo travolti dal digitale e il marketing diventa esperienziale. I settori più coinvolti sono il turismo e la ristorazione dove si offre al cliente non solo il prodotto finito, ma lo si coinvolge anche nella realizzazione. Collego subito l’articolo con il breve video che mi ha inoltrato Manuel: una tazza stracolma di cubetti di zucca, vicino ad un tagliere verde dove presumo sia stato tagliato l’ortaggio invernale. Nell’audio successivamente inoltrato Manuel spiega: “Ho imbastito un risotto per me e altre quattro persone”: un libanese, un aborigeno dell’Australia dell’ovest, due ragazze dell’ostello “che hanno ripulito la pentola”. Conosco le abilità di Manuel e la sua capacità di spendersi per fare bene le cose. Ha avuto un maestro nel padre Enzo e l’esperienza di studente universitario a Cesena lo ha abilitato anche ai fornelli. Quindi non mi stupisco che sia andata a finire come confida: “È stato un bel momento conviviale. Ho saputo il giorno dopo che praticamente non si è parlato quasi d’altro all’interno dell’ostello del mio risotto. Per la cronaca, era un risottino di zucca”. Questo lo avevo capito. Non mi sorprendo del successo. Complimenti allo chef, ragazzo multitasking! 👨🍳

Meno male che con il risotto Manuel è tornato di buonumore.Condividerlo poi con ragazzi di etnia diversa ancora meglio!! Evviva !!! 🙌
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Parole sante! Grazie, buon tutto! 😀
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È veramente straordinario quello che sta vivendo Manuel… È speciale perché sta vivendo la sua vita a contatto diretto con un mondo estremamente separato dal suo in tutti i sensi e questo lo porta a scoprire nuove emozioni concrete… Come ho sempre detto è successo anche a me, in pratica si vive una seconda vita in praticamente due volte… Sapere adattarsi a un modo diverso di intendere e godere i giorni, sapere adattarsi alla cultura delle persone con cui siamo in contatto e anche ai luoghi veramente diversi, vuol dire sentirsi noi stessi diversi e imparare a far parte di questo mondo… Vivere nei paesi dell’est come è accaduto a me, oppure nella piena Germania, oppure nella fredda Inghilterra ti dà una capacità di competenza di te stesso e di sicurezza nel capire e valorizzare sia le persone che l’ambiente in modo veramente estremo… È molto fortunato Manuel Io l’ho dovuto fare. Manuel ha scelto per le sue capacità e anche per la sua visione del mondo che lo aiuta a godere di questo pianeta che tanto grande sembra, in realtà è anche piccolino… dettato …Ivano
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Credo, anzi sono certa che il tuo commento farà bene a Manuel a cui non manca certo la capacità di adattamento, e sapersi adattare alla cultura, alle persone e luoghi diversi è segno di grande saggezza! Grazie dell’intervento e sereno pomeriggio, ciao 👋
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è vero, spesso c’è in giro una solitudine fredda…
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…solitudine fredda che cerchiamo di intepidire con la scrittura! Grazie dell’intervento, buon pomeriggio! 😃
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Manuel è partito con una valigia e tornerà con un enorme bagaglio pieno di nuove conoscenze, dalla lingua, alla cultura alla religione, agli animali le piante, la cucina e i.meravigliosi paesaggi. Vivrà un’esperienza davvero interessante.
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Bellissimo commento che gli giro. Sono d’accordo con te: lui trasforma in tesoro tutto ciò che tocca e vede. Gli manca solo un po’ di fortuna….
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Non faccio fatica ad immaginare la felicità di poter gustare un risottino alla zucca oltreoceano. Rendiamoci conto di quanto buona è la nostra cucina….e anche inclusiva…termine che va di moda! Complimenti allo chef studioso della Valcavasia.
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Manuel sarà orgoglioso di riconoscersi nel tuo commento. La nostra cucina è effettivamente unica, non mi sorprende che sia anche inclusiva, con uno chef come lui. Grazie e buone cose a te, carissima! 💕
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