La storia di Rex mi ha così presa che ho voluto saperne di più. Contatto Flavio, e immediatamente ricevo una sua mail da Aksai, una piccola città nel nord-ovest del Kazakhstan, dove lavora per una ditta locale che offre servizi per le compagnie petrolifere. Lui è l’unico espatriato in una società di circa 150 persone. L’incontro col cane avviene per caso. Durante il tragitto casa-lavoro, Flavio lo nota nel retro di un supermercato con una zampina messa male, forse rotta. Ogni giorno da allora gli porta qualcosa da mangiare: ma gli altri cani sono sempre più svelti di lui. Lo sguardo languido dell’animale – che vedo in un breve video – la dice lunga sul suo bisogno d’affetto, prima che di cibo. Parlando con Aliya, una ragazza dell’ambiente di lavoro, Flavio scopre che in città una signora si dà da fare per i cani abbandonati: la contatta perché tolga dalla strada l’amico a quattro zampe e versa dei soldi per il suo sostentamento. A settembre, in occasione del suo compleanno, l’invito viene esteso ai colleghi di lavoro, quale regalo da destinare ai cani sfortunati. Il secondo incontro avviene al canile che si rivela come un vero lager: escrementi ovunque, ossa, bottiglie di plastica eccetera. Rex aspetta il suo salvatore in una lurida cuccia, con un metro di catena. Inorridito, Flavio lo porta nella ‘staff house’ (una casa in cui vivono alcuni dei dipendenti) che ha un giardino recintato, dove il cane è libero di muoversi. Egli stesso lo porta fuori due volte al giorno, progettando di portarlo in Italia per Natale. Nel mentre Ha fatto le vaccinazioni e un campione del suo sangue è in viaggio per Mosca. Appena arrivano i risultati vado avanti con il passaporto e il microchip. Flavio deve essere una persona tenace e lungimirante: ha trovato chi è disposto ad adottarlo quando tornerà in Italia, in attesa di concludere gli impegni di lavoro in Kazakhstan. Ultimo atto: ha convinto colleghi e dipendenti ad organizzare una raccolta fondi per i cani e gatti randagi: il canile è stato ripulito e sono state donate finora 12 cucce nuove. Sembra una favola in clima natalizio, ma è fortunatamente vera. Con l’augurio di trovarne altre simili sotto l’albero.

Complimenti a Flavio per il suo cuore grande ,sembra una favola di Natale ed invece è la triste realtà di queste povere bestiole abbandonate a sé stesse.Bravo !!!🐕🐕
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Flavio si merita questo e altro! Grazie, riferirò 👌
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il cane è il miglio amico del uomo”…
la dice lunga sulla nostra visione dell’amicizia e sulla nostra visione delle relazioni in generale…
alle origini era i lupo maestoso che l uomo addomesticava per fare un compagno di caccia era uno scambio di favori…
e poi con la sedentarietà i cani non avevano più utilità e abbiamo deciso di farne i nostri amici…
per fare un paragone mettiamo di avere adotatto un bambino molto piccolo e carino e decidiamo di metterlo in gabbia con un guinzaglio per tenerlo calmo e poi un giorno decidiamo di tagliargli le orecchie a punta perche ci piace di più cosi …perche è più carino o magari tagliare il naso …oppure castrarlo…
vi posso assicurare che quando andrete a trovarlo per dare una scatola di carne sarà tutto felice avrà gli occhi pieni di lacrime di amore. ..che bella amicizia!… chi non ha mai sognato di avere un amico cosi !!!… ivano
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Riflessioni e poesia nel tuo testo misto tra prosa e poesia. Grazie, alla prossima! Buon pomeriggio 🌻
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L’arrivo in casa di un cucciolo suscita momenti di gioia e allo stesso tempo sarà un impegno giornaliero a cui volete bene.Non possono esserci motivi per abbandonare questo amico innocente e fedele, questa idea non dovrebbe minimamente sfiorare il pensiero, non ci sono scuse ad azioni di questo genere.
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Condivido! Niente da aggiungere, grazie e buon pomeriggio! 🌻
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