Non poteva scapparmi la notizia, dato che scrivo: è stato assegnato il Nobel per la Letteratura a Han Kang, la prima scrittrice sudcoreana e asiatica, a vincere il premio. Intanto congratulazioni, anche se non ho letto una riga della produzione della vincitrice. Soddisfatta che si tratti ancora di una donna, il che conferma essere alquanto dinamico e vitale il contributo femminile alla cultura. Il che non succedeva al tempo della Serao – di cui ho parlato ieri – invisa al fascismo che le bloccò la candidatura al Nobel. Non conosco ancora il dietro le quinte di Han, ma posso immaginare che nel suo Paese d’origine ne abbia viste di cotte e di crude, dato che il tasso di violenza domestica è elevato, al netto della ricca cultura, del cibo delizioso e della tecnologia avanzata. Il prestigioso premio le viene attribuito: “per la sua intensa prosa poetica che mette a conforto traumi storici con la fragilità della vita umana”. Il suo romanzo “La vegetariana”, una storia piuttosto cupa, è pubblicato da Adelphi. Nel 2022 il Nobel era stato assegnato alla francese Annie Ernaux e nel 2020 all’americana Louise Gluck. Giusto per sottolineare l’avanzata delle donne…intrapresa in Italia da Grazia Deledda, Nobel nel 1926. Sento spesso parlare di ‘Pianeta Donna’ e scopro che così si chiama un blog dedicato all’universo femminile: curioso ed accattivante, andrò senz’altro a farci una capatina. Comunque, in generale penso ad un raggio d’azione delle donne sempre più vasto, senza esclusioni e limiti di sorta, aperto alla frequentazione di chiunque abbia un contributo da offrire e/o scambiare. Perché unico è il pianeta che ci accoglie, meglio se popolato da individui senza pregiudizi e con lo sguardo lungo. Che siano in aumento le scrittrici premiate è un valore aggiunto.

Mi complimento ancora una volta con una donna scrittrice ed un evviva a tutte le donne !!!! Vicine e lontane!!!🤝🤝🤝
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Non ho altro da aggiungere! Ciao! 💪
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Come ho sempre detto le donne sono molto diverse dagli uomini, il loro intento rispetto al nostro è estremamente diverso, da tenere presente che in particolare per le donne varia tantisso da persona a persona… Dobbiamo tener presente i stereopiti che arrivano dal passato sia degli uni che degli altri, se osserviamo il Veneto o l’Italia o le varie nazioni mondiali è difficile sommarli tutti pertanto ne dubbito di dare una supremazia alle une o agli altri… E’ da un pò che ti leggo è noto questo tuo bisogno di vedere le donne in modo speciale ma culturamente e socialmente a volte mi lasciano molto deluso, partendo dal fatto che vendono volentieri il proprio corpo per il dio denaro, vuol dire che anche loro come i peccatori uomini non perdono tempo… Pertanto siamo tutti unici per il nostro apporto alla vita e alle nostre aspirazioni, stavo guardando il museo del Louvre in un tour virtuale e vedo che lo spettacolo è fatto da tutti uomini ma questo non mi porta come fai tu con le donne ad esaltare l’arte maschileLe… Le differenze che spesso si percepiscono derivano più dalle aspettative sociali e culturali piuttosto che da caratteristiche innate… ivano
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Vendere il corpo è biasimevole, ma peggio vendere l’anima. Senza ignorare che se c’è chi vende significa che c’è chi compra. Qualità e meriti delle persone esulano dallo stato civile e dell’identità sessuale. Io parteggio per le donne capaci, per restituire un po’ di considerazione alla categoria che per secoli è stata sottomessa e svilita. Se mi sbaglio, meglio! Onore al merito tutto! Ciao! 👋
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Manuel ha tutte le carte in regola per trarre il massimo dall’esperienza della vita, e la terra dei canguri gli offrirà opportunità straordinarie.
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