Paralimpiadi 2024

Aperti i Giochi Paralimpici di Parigi, tenutisi la prima volta nel 1960 a Roma. Ci terranno compagnia dal 28 agosto all’8 settembre. In tribuna il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. 50.000 gli spettatori. In gara 168 nazioni, 4.400 atleti, 141 italiani impegnati in 17 discipline sportive. I nostri portabandiera sono due icone dello sport paralimpico: Ambra Sabatini, 22 anni, amputata la gamba sinistra sopra il ginocchio per un incidente stradale subito a 17 anni e Luca Mazzone, 53 anni, sulla sedia a rotelle da quando ne aveva 19, a causa di un infortunio in acqua. Due parole sulla bandiera delle Paralimpiadi, composta non dai cinque cerchi classici, ma da tre agitos – in latino ‘agito’ significa mi muovo e simboleggia movimento – uno blu, uno rosso e uno verde, mentre il logo rappresenta il corpo, la mente e lo spirito degli atleti con disabilità. Il motto paralimpico è Spirit in motion, ovvero spirito in movimento che trovo perfetto per esprimere la forza di volontà e le performance di alto livello degli atleti. Nuoto, tennis, pallavolo e arrampicata sono gli sport maggiormente praticati dalle persone con disabilità. Tra gli eventi in primo piano oggi: Tennistavolo, Nuoto, Ciclismo su pista, Cronometro femminile. A proposito di genere, le atlete nostrane sono 70 e 71 i maschi, quasi la metà giusta. Al di là dei risultati personali, gli atleti delle Paralimpiadi testimoniano come determinazione, impegno, costanza, autodisciplina e resilienza possano portare alle vette nello sport e nella vita personale. Una testimonianza formidabile di inclusione e coesione sociale in tempi assai difficili.

10 pensieri riguardo “Paralimpiadi 2024”

  1. Non vedo l’ ora di vedere la gara di Manuel Bortuzzo,il nuotatore rimasto paralizzato qualche anno fa’ in seguito ad una sparatoria dove lui non c’entrava niente. Forza e coraggio a tutti gli atleti in gara!!!

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  2. Come sono soddisfatto e felice che alla fine del secolo scorso finalmente le persone con difficoltà sia fisiche che mentali vengono viste e paragonate a persone come tutti gli altri… Nel 1800 e nei secoli precedenti spesso vivevano in condizioni molto difficili, per i miei ricordi del passato mi viene in mente il manicomio, posto estremamente spaventoso e che quì siamo in Italia, in altri paesi come la Russia venivano eliminati… Le superstizioni portavano le persone con disabilità a vederle spesso disapprovate e viste con sospetto, addirittura viste come punizioni divine: come succedeva a me da piccolo che mi benedicevano pensando che fosse causa del diavolo… Purtroppo anche adesso quando mi fanno vedere il papa per la televisione la prima cosa che mi prende è tutto il male che hanno fatto le religioni rivolgendosi ai poveri credenti… Nonostante le difficoltà, molte persone con disabilità riescono a vivere e lavorare nelle loro comunità… Un amico di mio fratello Sordo-Muto mi ha aiutato molto quando ho costruito i mio primo capannone, certo bisogna comportaci come loro riescono a capirci, lo comprendono ma è stato bravissimo… Mi ricordo ” La mattiea ” nome che veniva dato ad una signora che la davano per matta e purtroppo noi bambini la prendevamo in giro; poi ho saputo che faceva la Levatrice e ha aiutato molte delle nostre donne sino che ad un certo punto, ha perso il senso della cognizione e tutti si sono dimenticati cosa era del suo grandissimo valore in quei tempi… Finalmente l’uomo riesce ad usare la mente anche sotto questo aspetto… ivano

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    1. Dici bene Ivano, una volta i ragazzi ” speciali ” li nascondevano in casa come fossero una vergogna .Ora hanno i loro spazi e noi persone normodotate dobbiamo solo aiutarli.

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    2. Qualcosa in meglio è successo! Speriamo che l’evoluzione positiva continui e tocchi anche ambiti trascurati. Tu sei stato sfavorevolmente condizionato dalle ‘benedizioni’ infantili che non sono il peggio commesso dalla chiesa nel corso della sua storia…basti pensare alle crociate. Comunque te la sei cavata alla grande, basta che non ci rimarchi troppo! Buon pomeriggio, ancora molto caldo! 😓

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  3. E’ sparito tutto. Stavo scrivendo il mio appassionato commento, le mie emozioni nel vedere la gioia dei partecipanti, il loro immenso sorriso, la fierezza di essere qui, alle Olimpiadi. Vi ammiro grandemente e vorrei abbracciarvi tutti, cari amici indimenticabili.

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