Vacanza sanitaria

Terzo giorno di degenza in clinica, forse il penultimo o quasi. Mi ero già figurata una specie di ‘vacanza sanitaria’ e per certi aspetti lo è. I degenti sono serviti e riveriti da uno stuolo di infermiere e operatrici sanitarie veramente gentili e sollecite, alcune giovanissime. Ho conosciuto Katia, Silvia, Elisa, Mena… la fisioterapista Melissa e la fisiatra Lain: un bel pull di donne molto rassicuranti e preparate. In reparto solo due uomini che invece abbondano in sala operatoria dove il ‘pezzo da novanta’ è il chirurgo dottor Giovanni Francesco (ho scoperto il secondo nome) Grano. Verso le otto, la colazione. La tovaglietta è a soggetto marino: pesciolini, stelle marine, barche a vela…che inevitabilmente mi riportano con la mente lá dove vorrei andare e l’anno scorso non sono stata, causa il caldo torrido. Adry sta facendo pressione perché non me lo dimentichi, ma può stare tranquilla! Per certi versi mi sento una creatura marina e la sensazione è confermata anche dalla mia dieta che prevede poca carne e molto pesce. Come passo il tempo? ‘Gioco’ col telecomando del letto che ha ben otto posizioni, scrivo e leggo il romanzo La Portalettere di Francesca Giannone che Saul mi ha regalato per il mio recente compleanno. Ambientato in un paesino del Sud negli Anni Trenta è la storia di una postina coraggiosa che sceglie un lavoro allora ritenuto inadatto per le donne. Credo che la fonte sia la nonna della protagonista. Unico neo: il romanzo consta di 414 pagine, troppe per i miei gusti, ma qui in clinica mi fa compagnia. Inoltre il Sud mi piace, sono stata in Salento un paio di volte a trovare la mia amica Liliana. Inoltre ho conosciuto e frequentato ‘Maria Postina’ a Possagno dove abitavo che aveva ereditato il lavoro dal marito. Insomma, nella scelta di un libro concorrono molte variabili e mio figlio non è andato a caso. E non a caso mi sostituisce ora lui a casa, occupandosi degli altri componenti felini. Tranquilli, torno presto!

8 pensieri riguardo “Vacanza sanitaria”

  1. ciaoooo!! Non sapevo non leggevo non potevo! Che bella vacanza a Villa Berica!!

    anch’io sono in vacanza ma vado e vengo e dormo a domicilio. Ho una gamba stretta mente fasciata da sotto ginocchio al piede compreso, impregnata di una specialità all’ossido di Zinco. Sarà una cosa lunga, mi ha profetizzato senza neanche un sorriso il luminare, prof Pinco Pallino. Io invece che come è noto sono molto più bravo, ti faccio un augurio:

    Come sai, le tue piante tendono verso la luce e in quella direzione crescono..in questo la tua anima non differisce dal più piccolo fiore.

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