Nella rubrica del Corriere ‘Il sale sulla coda” di Dacia Maraini leggo l’articolo ‘La poesia femminile fa paura ai regimi’ dedicato alla poetessa iraniana Mahvash Sabet, condannata ad altri 10 anni di carcere, dopo averne già scontati altrettanti. Nata a Teheran nel 1953 – mia coetanea – ha scritto un volume di poesie nel carcere di massima sicurezza di Evin, intitolato ‘Prison Poems’, pubblicato in inglese, che nel 1917 le e’ valso il titolo di ‘Scrittore internazionale di coraggio’. Oltre 100 poesie composte in lingua parsi, d’amore, riscatto, pace, libertà. Arrestata per la prima volta nel 2008 per motivi religiosi insieme ad altri sei leader, era ritornata libera il 18 settembre 2017. Adesso è stata nuovamente condannata ad altri dieci anni di carcere, per l’appartenenza alla religione ‘bahá’í da sempre considerata dal regime iraniano ‘nemica dell’Islam’. Della serie ‘Quando uno vuole attaccarsi a qualunque scusa per annientare il nemico’. Il libro è acquistabile in internet. Rifletto sulla sorte di questa donna di talento, piena di coraggio. Che abbia usato la poesia per comunicare e denunciare, le rende merito. Riporto quella intitolata Nostalgia nella traduzione di Julio Savi: Nostalgia di casa/nostalgia di te/del tuo sguardo/ardente d’amore/accarezzante/delle confidenze/scambiate/in anni lontani/del sole/che bacia il tappeto/nostalgia dei ragazzi/nostalgia dell’abbraccio/del vostro amore/mi manca il suo profumo//. Non serve commentare, si immagina lo struggimento della donna incarcerata che pensa al suo uomo, ai figli, alle tenerezze godute e perse. La poesia per lei deve essere stata terapeutica, una liberazione mentale e sentimentale dietro le sbarre. E non è ancora finita…

Un’ altra donna vittima del regime iraniano… a quando la fine di questi soprusi contro la libertà di queste donne che gridano con la scrittura la voglia di libertà.🌺🌺🌺
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Vorrei poter intravedere la risposta…che non arriva. Come per tanti altri malanni! Il conforto viene dalla natura e dalle buone relazioni, come quella che mi doni. Grazie amica, buon pomeriggio 😘
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La potenza delle parole… il costo è molto alto ma più grande è il beneficio per se stessi e per chi ci circonda quando il messaggio è positivo di amore, pace, speranza e libertà.🙏🏾 Grazie Ada non conoscevo questa Scrittrice e la sua triste storia…vorrei proprio leggere altre sue poesie.
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Grazie Sara, non la conoscevo neanche io fino a pochi giorni fa… cercherò di saperne di più e poi ti dirò. Buon pomeriggio e tutto il resto! 🌸
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Come mi fa sentire incapace per aiutare questa Donna e contemporaneamente quanto forte la vedo… Si; fa paura ai regimi, perché è la voce delle donne, di cui i regimi hanno più paura che degli uomini è per quello che cercano di sopprimerle… Sono loro sono le donne che non si arrendono mai che non si piegano, e contemporaneamente Non smettono mai di sognare la loro libertà che gli appartiene di diritto… Sono sicuro che un giorno tutto questo finirà, per quanto i regimi cercano di soffocarla la donna fiorirà sempre come una rosa selvatica, che cresce anche dove non c’è la terra anche tra le crepe della ghiaia che l’uomo gli mette intorno… Sono loro che fanno emergere le verità anche le più nascoste e i regimi tremano perché è un inno assoluto di resistenza che non finisce mai è una libertà assoluta… Ivano
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La donna come una rosa selvatica che cresce tra le pietre…bellissima metafora! Un altro contatto invoca la giustizia divina che non sarebbe male rimescolasse le carte… però chissà quanto tempo e quante vittime ci vorranno ancora! Solidarietà a tutte le donne, soprattutto a quelle combattenti! 👍
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La vera rivoluzione dell’umanità ha la forza della poesia.
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Bellissimo pensiero che condivido! Grazie, amico! 🤝
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È angosciante sapere che questa donna che già ha ingiustamente scontato 10 anni della sua vita in carcere, venga nuovamente sbattuta in prigione per altri 10 anni con le stesse accuse. È un’ingiustizia assurda e crudele.
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Sono assolutamente d’accordo con te: è angosciante replicare ingiustizia!! 😓
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