La Rosa dell’Istria (film)

In prima serata, su Rai 1 vedo il film storico La Rosa dell’Istria. In primis mi ha attratto il titolo, riferito all’ambientazione tra Slovenia ed Italia, dove molti profughi furono costretti all’esodo dalla politica di ‘pulizia etnica’ di Tito. Poi l’ho collegato alla canzone 1947 di Sergio Endrigo che parla dello sradicamento dalla propria terra di migliaia di persone, tra cui il cantante-poeta che a 14 anni dovette abbandonare con la famiglia la natìa Pola, passata alla Jugoslavia per gli esiti della sconfitta italiana nella seconda guerra mondiale. Una canzone contro la guerra e i suoi danni nefasti che induce l’artista a invidiare la stabilità dell’albero: “Come vorrei essere un albero che sa/dove nasce e dove morirà”, testo struggente che introduce un argomento drammatico per molto tempo sottaciuto. Il film La Rosa dell’Istria lo ripropone, attraverso le vicende della famiglia Braico, ed è liberamente ispirato al romanzo ‘Chi ha paura dell’uomo nero?’ di Graziella Fiorentin. Maddalena sogna di diventare pittrice, ma è contrastata dal padre medico-operaio che alla fine riconoscerà all’arte il merito di testimoniare gli eventi. La trama considera l’esodo istriano dei cittadini italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia, a mio dire con apprezzabili risultati, sebbene certa critica lo definisca un prodotto ‘patinato’. L’ argomento è stato tenuto nascosto per tanto tempo e parlarne è comunque positivo. Se insegnassi ancora, lo proporrei agli studenti di terza media perché si facessero un’idea dei fatti realmente accaduti, ma soprattutto della sofferenza, del disagio, delle fratture inferte alle persone private della propria identità per vicende belliche. Ancora attuale il messaggio di Papa Pio XII, alla vigilia della seconda guerra mondiale: “Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra”.

8 pensieri riguardo “La Rosa dell’Istria (film)”

  1. Purtroppo ho perso il film ieri sera ,ma cercherò di rivederlo su RAI Premium…..Sono sempre interessanti questi film storici,anche xché si parla tanto di Shoah e poco dell’ esodo istriano . Buon pomeriggio amici lettori!!!👋👋

    Piace a 1 persona

  2. Credo sia molto importante trasmettere ai nostri giovani quello che è il nostro passato ma soprattutto per far capire quante persone hanno sofferto tutte le difficoltà per darci la libertà che abbiamo. Presumo che non sia facile riuscire a trasmettere sempre ai giovani questo grande privilegio che abbiamo di poter vivere liberi senza condizionamenti capaci di esprimere le nostre idee e di confrontarci con la realtà apertamente… le zone di Istria fiume Dalmazia che abbiamo dovuto cedere alla Jugoslavia dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stata una tremenda persecuzione e continue violenze subite dagli italiani da parte dei Partigiani jugoslavi per una pulizia etnica culturale del regime di Tito… questo dobbiamo far capire ai giovani Cosa vuol dire la mancanza di garanzie per i diritti in particolare in questo caso delle minoranze… Spero tanto che questo momento che stiamo vivendo e che trovo molto pericoloso non si apra anche all’Europa. Cosa di cui tu non parli mai… il presente e altrettanto pericoloso come quello che ho descritto… ivano

    "Mi piace"

    1. Evito di parlare di argomenti tosti per vari motivi: perché non scrivo a pagamento, perché non mi ritengo titolata, perché mi guasterei il sangue e infine perché i miei lettori preferiscono la leggerezza, dato che il brutto emerge lo stesso. Lascio la possibilità di farlo a chi se lo sente: prego!

      "Mi piace"

  3. La guerra… La guerra è il rumore delle bombe… che squarciano il cielo e la terra… La guerra è il silenzio delle voci… che non si sentono più !!! La guerra è il colore del sangue… che macchia le strade e le case… La guerra è il bianco delle ossa… che restano a testimoniare !!! La guerra è il dolore delle madri… e piangono i figli perduti… La guerra è la rabbia dei padri… che non possono difenderli !!! La guerra è la paura dei bambini… che non sanno cosa succede… La guerra è il sogno dei vecchi come me… che hanno vissuto tempi migliori !!! La guerra è la follia degli uomini… che si uccidono per il potere… La guerra è la finta speranza dei popoli… che vogliono la pace e la libertà !!! L’ho scritta per i giovani sarebbe da fargliela leggere e farli riflettere Ivano

    "Mi piace"

Lascia un commento