Social bifronte

Sono molto rattristata dalla fine della signora Giovanna Pedretti, ripescata sul Lambro dove ha posto fine per una spiacevole vicenda scatenata da un suo post sui social, pare smontato da un food blogger che ha fiutato del falso. La ristoratrice di Sant’Angelo Lodigiano era impegnata nel sociale e nel suo locale aveva introdotto la ‘pizza sospesa’ nella sua pizzeria ‘Le Vignole’ per così dire cugina del “caffè sospeso’ a Napoli. Sintetizzo i fatti da quello che ho appreso: un cliente aveva reclamato sui social per aver pranzato/cenato nella pizzeria di Giovanna vicino a una coppia di gay e a un disabile. Lei aveva risposto in difesa dei suoi clienti. Il suo post è stato considerato ‘creato ad arte’ per attirare clientela. In ogni caso, il senso del messaggio in risposta alla lamentela è pienamente a favore delle persone ‘diversamente abili’, secondo lo stile della titolare. Comunque siano andati i fatti, mi scaturiscono due considerazioni: quand’anche si trattasse di pubblicità costruita a tavolino, è un buon motivo per uscire di scena? È risaputo che i social sono incontrollabili e c’è di tutto: più che una piazza pericolosa, li paragono a delle sabbie mobili e la mia valutazione potrebbe essere per difetto. In risposta ad una lettera sul settimanale il venerdì in corso, Michele Serra usa le testuali parole: “Tra le cause del deperimento della democrazia, metto, senza dubbio, l’avvento dei social, catastrofe del logos e della ragion critica, tomba della realtà”. Sull’impoverimento del linguaggio non ci piove, ma anche sullo sfilacciamento delle relazioni. Preferisco pensare che la ristoratrice, conosciuta e apprezzata anche per il suo impegno sociale avesse altri gravi motivi per chiudere così bruscamente il suo percorso terreno. A 59 anni ne aveva ancora molti da vivere e chissà quanto bene avrebbe potuto fare. Magari senza affidarsi alla rete.

9 pensieri riguardo “Social bifronte”

  1. Concordo con te e con M.Serra.Da quello che so per sentito dire da amici,spesso i sociali sono un cestino.dove scaricare frustrazioni oppure lanciare sassi e vedere l’effetto che fanno.Grave ancora che coinvolgano professionisti della parola travestiti da giudici.Altro che compassione!

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  2. E’ una sotria che mi ha rattristata moltissimo, se il terribile gesto è stato fatto “solo” per questo, non ha senso! Sulla pericolosità dei social non ci sono dubbi, distorcono davvero la realtà delle cose, ad esempio le cosiddette “influencer” fanno vedere mulini bianchi ovunque, ma la realtà è un’altra cosa.. Abitando in piccolo centro dove ci conosciamo tutti, vedo “ragazze” quarantenni che OSTENTANO una felicità sui social, che in realtà a detta dei loro genitori, so che non hanno…. Una “ricchezza” fatta di abiti firmati, macchine lussuose, e arredamenti secondo le ultime tendenze dettate dalla moda… , Tutto un mondo finto, che non esiste, ma i ragazzini che le seguono, che guardano i loro “contenuti” … che guardano queste cose, cosa crederanno che sia la vita? La vita è bella, ma è difficile nella realtà e a meno che uno non sia un’ereditiera, nessuno ti regala niente…. sono andata completamente fuori tema, ma i social a me stanno mettendo paura! Buon pomeriggio!

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    1. No no, non hai svicolato: le tue considerazioni sono del tutto pertinenti! Giusto evidenziare la parola OSTENTAZIONE che pare sia il collante delle relazioni virtuali. “La vita è bella, ma è difficile nella realtà”: parole sante che mi auguro siano alla base dell’educazione responsabile degli adulti. Brava Carmen, grazie e buon pomeriggio 🤝

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  3. Anch’ io penso che avesse altri problemi la povera ristoratrice….certo che una fine così mi rattrista molto!!! Una prece e un fiore alla povera Giovanna.🙏🙏🌺🌺

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  4. Sono d’accordo con Carmen Il fatto è che abbiamo paura in particolare di quello che non conosciamo. Purtroppo i social È un’attività nata 15 anni fa un sistema nuovissimo di interferire con gli altri, tranquillamente nascondendo la faccia e dicendo quello che non diremo mai di fronte a due occhi che ci guardano!!! internet poi parliamo di 30 anni fa io l’ho visto crescere e sinceramente ancora sorpreso nell’ interpretarlo. Purtroppo la signora Pedretti Giovanna dopo questo incredibile post che poi è stato provato falso che è stato pubblicato come recensione sotto il nome del suo ristorante : intorno a questo si sta scatenando un dibattito parallelo sugli influencer anche questi nati da pochissimo, sulle false recensioni ma soprattutto sull’odio rispetto alle persone diverse… stiamo vivendo una fase di un mondo sconosciuto E come dice Carmen pericoloso !!! Il fatto è che ci sono degli esiti drammatici !!! Tutto questo nella vita reale non succederebbe mai mai succederebbe che per strada Ci scaglieremo contro una persona con questa virulenza Assolutamente no il digitale è diventato il rifugio peccatorum nel quale Ci permettiamo di dire e fare qualunque cosa!!! È una variante veramente pericolosa !!!

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    1. Digitale come rifugium peccatorum la dice lunga! Mai abbassare la guardia e stare coi piedi ben ancorati a terra, guardando negli occhi il proprio interlocutore reale! Grazie dell’intervento, buon seguito di giornata! 💪

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