Potere della musica

Bella storia di Natale che giunge dallo schermo tivù: Yaffa Adar, 85enne, ex ostaggio a Gaza racconta che durante la prigionia è resistita cantando le canzoni di Andrea Bocelli. Il cantante le scrive una lettera: “Cara signora Yaffa, vorrei poterla abbracciare. Vorrei ringraziarla per l’emozione che la sua storia ha suscitato in tutte le persone che hanno avuto il privilegio di ascoltarla…”. La signora, sopravvissuta della Shoah, è madre di tre figli, nonna di otto nipoti e sette volte bisnonna. Il suo nipote maggiore, Tamir Adar, 38 anni, risulta ancora prigioniero a Gaza. In un’intervista, Yaffa ha raccontato che durante i 49 giorni di prigionia non ha versato una lacrima perché: “Voglio che i miei figli siano orgogliosi di me”. Penso che qualcuno le dedicherà una storia. Ma anche il nostro artista si difende bene. Grato che la sua voce sia diventata così importante, precisa che: “Non c’è premio, applausi, onore o riconoscimento che valga quanto le sue parole, che le assicuro, non dimenticherò mai”. Potesse la musica prevaricare sui rimbombi delle armi! Comunque i protagonisti di questa bella storia, nonostante le reciproche limitazioni – lei della libertà, lui della vista – hanno testimoniato che si può ‘fare rete’ con l’arte e lo spirito di resilienza. Sono convinta che sia utile aggrapparsi al bene che c’è, nelle cose e nelle persone, sebbene nascosto e talora proprio sfuggente. Non per nulla sento invocare una rivoluzione culturale, un nuovo Umanesimo che dovrebbe restituirci il piacere della condivisione materiale e soprattutto morale. Purtroppo non distante da noi infuria ancora la guerra, col suo carico di tragedia. Chissà che fine faranno gli ostaggi ancora detenuti da Hamas. I terroristi, facessero cadere dal cielo, anziché bombe le melodie del nostro tenore!

12 pensieri riguardo “Potere della musica”

    1. Tu che ami la musica e canti hai giusta voce in capitolo! Speriamo che il messaggio di questa storia arrivi lontano e sciolga i cuori di chi può cambiare la situazione in meglio, perché c’è tanto bisogno di normalità. Ciao 💟

      Piace a 1 persona

  1. È vero è vero all’interno di ognuno di noi c’è ancora e ci sarà sempre una parte buona. Io che sono cattivo in quanto la vita non mi ha regalato niente, sono stato tre giorni in prigione in Polonia per aver aiutato tre bambini. Mentre passavo erano distesi sul Fossato per andare a rubare i cavoli o le verze del Campo che erano di proprietà russa o comunque del governo e non potevano appropriarsene e mangiarle. Così mi sono fermato Ho riempito le loro borse si son presi le bici e sono scappati quando sono arrivato alla frontiera con la Germania dell’est di Allora mi hanno messo in prigione e sono felice di aver dato a quei bambini e una felicità inaspettata !!! È venuto a liberarmi Il Console Ma sarei rimasto lì anche altri altri giorni Evviva la bontà…

    Piace a 1 persona

    1. Caspita! Sei stato coraggioso: un eroe per i bambini. A pensarci bene, potresti essere una fonte per un mio prossimo romanzo (ma al momento sono in standby). Bella testimonianza di cui essere giustamente orgoglioso. Bravo! Alla prossima! Buon pomeriggio festivo! 😀

      "Mi piace"

Lascia un commento