Gruppo letterario Verbanostra

Fare parte di un gruppo è uno dei consigli proposti da un Decalogo del Benessere. Sono lieta di fare parte del gruppo letterario delle sei penne che scrivono, identificato come sixrododactilos che sono: Francesca, Ada, Sara, Valentina, Veronica, Lisa. A metà mattina ci siamo trovate in quattro in pasticceria da Mariano, per uno scambio di opinioni: Elisa è rimasta a Torino per impegni di studio e Valentina è rimasta a casa per impegni materni. Lucia si è unita come sostenitrice. Verbanostra, il blog che ci riguarda è nato lo scorso giugno, quindi deve ancora ‘prendere il volo’ perché, al momento è alimentato quasi esclusivamente dai testi di Francesca. Sara propone di postare anche delle poesie ed io di promuovere i lavoretti artigianali del mercatino, in calendario per quattro weekend sotto le colonne del Tempio canoviano. La raccolta è a favore della missione in Papua, dove Sara ha fatto un’esperienza straordinaria. Lei lavora con perizia diversi materiali. A proposito di mani d’oro, Veronica estrae dalla borsa due originali segnalibri in pannolenci a forma di cuore, con perlina pendente: da postare senz’altro per apprezzare il talento extra di queste colleghe scrittrici. Di Francesca ho apprezzato i disegni e i ricami, che sono l’altra sua espressione artistica. Io non sono altrettanto brava con le mani… salvo che nel preparare marmellate/confetture con i frutti di casa. Ecco che estraggo dal cilindro – pardon borsa – dei mini vasetti di uva fragola per le mie colleghe scrittrici, perché un po’ di dolcezza può fare comodo nelle giornate umide o grigie. Essendo in pasticceria, non facciamo le schizzinose. Io e Veronica gustiamo quanto ordinato oltre l’immaginario: una mega sfoglia con mele per me e un gigantesco croissant con crema di pistacchio per lei. Per oggi, bando a colesterolo e trigliceridi.

8 pensieri riguardo “Gruppo letterario Verbanostra”

  1. La straordinaria bellezza della condivisione è una delle prime cose che ha capito e di cui si è adoperato l’Uomo: La felicità è reale solo quand’è condivisa.” Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l’un l’altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l’uno dell’altro. Non sorprende se ultimamente stiamo morendo tutti di solitudine, lo sto vedendo alla scuola di ballo organizzata dallo stato per gli Over65. Amare non significa guardarsi negli occhi, ma guardare insieme verso la stessa meta… Ivano

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