12 Novembre 2023: vent’anni dall’attentato di Nassiriya che provocò la morte di 28 vittime, di cui 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari, 2 civili, più molti feriti. Impegnate nella Missione Antica Babilonia in Iraq, le vittime stavano per rientrare in Italia, dopo quattro mesi di servizio a protezione dei civili. Io ero insegnante in servizio a Castelcucco dove abito dal 2000 e ricordo che parlai alle classi del tragico fatto che non si può dimenticare. Per questo, facendomi un po’ di coraggio mi sono imposta di vedere il film Nassirya – per non dimenticare, di Michele Soavi, trasmesso ieri pomeriggio da Rete 4, con un intenso Raul Bova. Intanto complimenti alla regia e a tutto il cast, perché ci vuole coraggio a ricostruire vicende tanto dolorose che lasciano sbalorditi ed emozionati. Si tratta di cinema civile che ha l’obiettivo di mantenere viva la memoria di chi, oltre al ruolo professionale aveva una famiglia, degli affetti, dei sogni: tutti azzerati. Ho trascritto velocemente a matita qualche frase carpita agli interpreti: “Che c..zo stiamo a fare qui se ci ammazzano?” del tutto comprensibile in quell’inferno, equilibrata da quest’altra: “È stato come mettere una goccia nell’oceano, eppure quella goccia ce l’abbiamo messa”. Chiaro che: “Nessuno parte per andare a fare l’eroe”, ma purtroppo a molti è toccato gettando nell’angoscia altrettante famiglie. Nella ricostruzione, il maresciallo impersonato da Bova intende portare in Italia e adottare Assam, un bambino rimasto orfano: non so se corrisponda alla realtà, comunque ho apprezzato questa storia di amicizia e di generosità, come il legame creatosi tra i protagonisti della vicenda, con il cuore oltre l’ostacolo. Un film coraggioso che scavalca i libri di storia e induce profonde riflessioni.

Il fattaccio di Nassiriya ci ha risvegliato lo spirito patriottico.
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Il che non è male! Ciao! 🇮🇹
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Fu una tragedia che mi colpì molto quel giorno.Ricordo le prime immagini al TG e l’ elenco dei caduti e dove si trovavano in quel momento.Morti in un paese dove volevano portare la pace e invece trovarono la morte.Onore e Gloria ai caduti di Nassiriya!!!🙏🙏🙏Amen💐💐
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Onore e Gloria dovuti e per sempre! Ciao amica! 🍀
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In quell’occasione, un attentato suicida contro la sede dell’Arma dei Carabinieri italiano causò la morte di 19 militari italiani e la perdita di molti altri feriti come descrivi. Onorare e commemorare i soldati che hanno perso la vita durante missioni di pace e operazioni militari all’estero. La data di Nassiriya è diventata simbolo di sacrificio e dedizione delle forze armate italiane in servizio all’estero.
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Onorare e commemorare chi ha perso la vita in missioni di pace: doveroso, come ben dici! Grazie! 🤝
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A 20 anni di distanza, è ancora vivo il ricordo degli italiani caduti a Nassirya. I loro nomi rimarranno nel cuore di tutti per il senso del dovere, per il sangue versato in quella che doveva essere missione di pace
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Condivido in pieno! 🖐️
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sono immagini e volti difficili da dimenticare, e forse è giusto così! Sono passati 20 anni e mi sembra sia successo ieri! Buona giornata!
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