Leggere e scrivere: una festa

Per mia atavica abitudine, comincio a leggere i settimanali – no i quotidiani – dalla fine: sia quelli che trovo al bar e dalla parrucchiera, sia ‘il venerdì ‘ di Repubblica. Delle prime pagine del giornale apprezzo molto ‘Le lettere per Natalia Aspesi’ che ammiro per la vivacità intellettuale e alcuni servizi trattati nella parte interna. Stamattina però mi cattura la pagina pubblicitaria a pag.40 che mi riporta nel mio ambito professionale: Dare Forma alle Parole per Condividere Emozioni Festa della lettura inclusiva dal 23 al 29 ottobre – Abano Terme – Padova. Il sottotitolo spiega che: ‘Attraverso il potere della parola scritta possiamo esplorare, farci ispirare, emozionare e allontanare l’isolamento’ proprio quello che penso io che non a caso ho dato il nome latino Verba mea (= Parole mie) al mio blog e suggerito quello di Verba nostra (Parole nostre) al neonato blog parallelo, esclusivamente letterario rispetto al mio che considera vari argomenti. Credo che le mie colleghe/amiche Francesca, Sara, Valentina, Veronica ed Elisa si sentano parte di un gruppo che ama la scrittura, sia come espressione di sê che come strumento per una lettura inclusiva, cioè accessibile. Ad Abano Terme sono previsti incontri e riflessioni, letture ad alta voce anche in più lingue. Noi sei ci troveremo in settimana per fare il punto… sul da farsi, scusate il gioco di parole, per promuovere la conoscenza del nostro diario online dove tutti sono invitati a leggere ciò che pubblichiamo e a diventare parte di una rete che si autosostiene. In ambito sociale, essere inclusivi significa soprattutto ‘sentirsi accolti’, appartenere a un gruppo di persone che condividono un obiettivo comune, che nel nostro caso è scrivere. Se abbiamo dei lettori, è il top! 👍📖

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