Il quotidiano abbonda di cronaca nera. Cerco qualcosa che mi distragga dall’angoscia di notizie e foto inerenti i drammi mondiali. Trovo interessante l’articolo di Cultura e Spettacolo firmato da Francesca Visentin, a pag. 14 del Corriere: “La letteratura è verità, temuta più delle armi”, parole di Azar Nafisi, scrittrice e attivista iraniana, autrice di La Repubblica dell’immaginazione (Adelphi), ospite in questi giorni a rassegne letterarie in Veneto. Autrice del caso letterario Leggere Lolita a Teheran, Azar insegna alla Johns Hopkins Università a Washington. Nel corso dell’intervista chiarisce che la Repubblica dell’immaginazione è la Repubblica dei libri, a cui l’ha avvicinata suo padre da piccola, quando le raccontava ogni sera una storia in Francia, in Iran, in Italia attraverso fiabe, musica e dipinti, tanto da farle dire: “La prima volta che andai a Roma mi sembrava di esserci già stata grazie ai libri”. La sua esperienza conferma quanto sia importante avvicinare i piccoli al mondo delle arti, e quanto sia importante la cultura in tutti i tempi, anche burrascosi, perché “Raccontare è potente e sovversivo, per questo in ogni rivoluzione attaccano scrittori, poeti, donne e giornalisti”. Mi tornano in mente Le mie prigioni di Silvio Pellico (del 1832): accusato di appartenere alla società segreta della Carboneria, trascorse 10 anni nella prigione dello Spielberg dove scrisse la sua opera più celebre che qualche danno lo procurò agli oppressori Austriaci. Tornando alla scrittrice iraniana, di cui non conosco le opere trovo interessante il suo vissuto e condivido il suo pensiero sull’importanza del raccontare, soprattutto se si tratta di narrazione realistica. In questo ambito, un doveroso riconoscimento agli inviati in luoghi di guerra e a chi riesce a denunciare con le parole l’inosservanza dei diritti civili.

Condivido il pensiero della scrittrice Iraniana : leggendo possiamo estraniarsi dalla realtà ,pensando solo a luoghi unici e meravigliosi non pensando così alle tragedie che accadono in questi giorni.😥😥😥
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Qualsiasi cosa si legge si aggiunge al nostro bagaglio culturale. Più conoscenze abbiamo piu’ saremo pronti ad affrontare le sfide che la vita ci.presenta
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Mi sembra un consiglio molto saggio… purché ci siano orecchi disposti ad ascoltare e applicare! (bentornata!)
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Consiglio vivamente la lettura di “leggere Lolita a Teheran”.
Penso con apprensione agli inviati in luoghi in cui infierisce la guerra, questa invenzione di Homo sapiens.
Grande ammirazione per medici senza frontiere.
Sono in viaggio, scrivo poche righe, di fretta.
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Le tue righe sono sempre gradite e apprezzate. A maggior ragione se scritte in viaggio! Grazie, buone cose 🍀
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