Natalità e decrescita demografica

Esco e scendo in piazza. Supero il Municipio di Castelcucco dove diversi decenni fa frequentai le tre classi della scuola media, adesso ubicata nell’edificio soprastante dove ho insegnato Lettere fino al 2015. Per me è spontaneo considerare entrambi gli edifici ‘familiari’, perciò ci butto volentieri uno sguardo quando passo, cogliendone un dettaglio. Stamattina è un fiocco rosa appuntato sul portoncino del Municipio che annuncia un lieto evento. Mi avvicino per leggere il nome del nuovo nato e scopro che sono due bambine, Angela e Isabella, nuove concittadine. Misure di sostegno alla natalità vengono messe in agenda dal governo per fermare il cosiddetto ‘inverno demografico’ e i nuovi nati sono particolarmente benvenuti. Trovo carino il pensiero dell’Amministrazione di segnalare le nascite alla comunità con un fiocco colorato e il nome del nuovo cittadino. Mi incuriosisco, entro e chiedo alla gentile Tiziana quanti bambini sono nati finora: 24 l’anno scorso, mentre ora siamo a 13, tra i quali il settimo nipote di Francesca, Raffaele. Per un Comune di 2.320 abitanti (al 30.06.23) mi sembra un dato incoraggiante. La mia curiosità è anche legata al fatto che mia mamma faceva l’ostetrica; io sono nata negli Anni Cinquanta quando i parti avvenivano a domicilio ed erano molto numerosi. Di conseguenza, anche le classi scolastiche erano assai affollate, come ho evidenziato nella mia ultima opera Dove i Germogli diventano Fiori: insomma, un piccolo terremoto. Mi limito a fare una considerazione sui numeri e non mi addentro sui motivi del calo demografico, lamentato anche dal Papa. In linea di massima, propendo per la qualità piuttosto che esaltare la quantità: una meraviglia se le due opzioni potessero andare a braccetto. Ciò detto, benearrivati e lunga vita ai nuovi nati! 🌻

5 pensieri riguardo “Natalità e decrescita demografica”

  1. Come sta la natalità in Italia ??? Vecchi e nuovi Italiani !!!
    Cosa succede se da sempre la nostra costituzione è aperta alla famiglia !!!
    Credo si traati di un Inverno Demografico, la mancanza di natalità che allarma governo e religione, secondo me non capiscono niente, sono sempre legati al dio denaro e al dio intoccabile !!!
    Partiti tutti in sostegno alla famiglia alla partecipazione femminile al lavoro, ma il rapporto tra le parole e i fatti, di tutti i governi, è sempre stato senza realizzazioni. Una volta era ad attenzione dei partiti cattolici e conseguentemente della chiesa, ora non c’è più questo squilibrio tutti si pongono il problema ma solo teorico. In questo governo è stato inserito nel provvedimento di ieri di 1,5 miliardi, ma solo: solo numeri per la prima infanzia, congedi parentali, prima casa, assegno unico aumentato del 50%, tolto iva sui prodotti per l’infanzia, non è vero che non si muove nulla brava la Melloni, però non ci sono asili nido anche se ci sono i fondi di sicuro siamo come sempre in ritardo. E’ vero che gli usi e costumi sono cambiati e i nuovi e nuove Italiane non hanno nel DNA l’immagine della famiglia che avevamo noi.
    Tra 10 anni gli immigrati contribuiranno e cambieranno l’Italia.
    Ai nuovi Italiani hanno più coscienza a fare figli, vedo quì dove abito io altrimenti saremmo insufficienti di prendere la pensione e avere lavoratori attivi.
    Avere molti figli, le vedo quì da me, le donne del Nord Africa o Africa Sud Salariana è un motivo d’orgoglio per la famiglia e per loro come donne e devo dire che è bellissimo vedere giocare i bambini nel cortile che prima non c’era nessuno speriamo che assorbano la nostra cultura !!!
    Certo ci sono dei costi, non da poco, vediamo che succede !!!
    Stamattina in bici attorno a me c’erano solo anziani, al mercato due donne e il resto vecchi; Quanto dura questo non lo so ma c’è una sottovalutazione dell’emergenza che è al non ritorno, no risorse: il governo non ha soldi, i nostri politici fanno danni pazzeschi, basta guardare il 110%, porta tutto a troppi vecchi e troppo pochi giovani che ci possono aiutare e sostituirci in pratica troppi banchi vuoti e troppi colletti grigi che creano solo debito

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    1. Come dici tu…vediamo che succede, magari tra 10 anni con l’auspicio che i nuovi Italiani abbiano più coscienza a fare figli che sono belli da vedere, ma costano un sacco! (detto Inter nos: come fai a scrivere così tanto? Sei un caso). Grazie per l’attenzione, buon prosieguo 🖐️

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      1. E’ un fattore molto importante riguardo al nostro presente, voi vivete in collina e non vi rendete conto della realtà: la realtà che vivo io è molto più presente e non immaginaria, quando vado a Treviso a volte si sente ” anche” parlare Italiano Il tuo argomento oggi non è immaginario ma molto condizionante, vedrai tra un pò quando diminuiranno le pensioni !!! E’ naturale che esprima quello che ci gira intorno, è una guerra vera e propria…

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  2. Io non sarò viva ma mi sa che l’ Italia sarà multietnica ,con matrimoni misti e di conseguenza figli da genitori italiani e stranieri….non so però se sarà un bene !!!! Mah!! Ai posteri larga sentenza.🏝🌞

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    1. Hai sostituito ‘l’ardua’ con ‘larga’, addolcendo un po’ il concetto. Posto che non esiste la società ideale, credo che mi sentirei a mio agio in un’ Italia multietnica, a patto che si potesse realizzare, anche a grandi linee una vera integrazione. Ultimamente penso che mi sarebbe piaciuto vivere nell’antica Grecia… nostalgia scolastica! Ciao, ci sentiamo 👍

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