Confidenze

Stamattina mi sento ‘spolpata’ come chi ha deposto un carico pesante: ho chiuso il mio ultimo lavoro letterario, il tredicesimo, che si intitola Ricami e Legami e che non è di ambito locale. Si tratta di un genere misto tra biografia e storia recente che potrebbe interessare sia per le tematiche femminili che per i fatti d’attualità descritti. In questo caso non ho avuto bisogno di fare interviste, ma mi sono documentata sugli eventi che fanno da sfondo alla storia. Devo ringraziare Manuel, la mia spalla destra e sinistra che mi ha soccorsa in vari momenti di difficoltà digitale, in presenza e da remoto. Ultima ieri sera quando si è collegato da casa, per controllare se il manoscritto era partito secondo le varie destinazioni (mi perdoni Antonietta, se ho chiuso bruscamente la telefonata). Dovrei aprire un capitolo sul terreno accidentato delle case editrici che agiscono ognuna Motu proprio /di propria iniziativa: chi vuole la silloge/sintesi del romanzo (non oltre le 20 righe) e chi la presentazione, chi il testo in Word e chi in pdf, chi solo il primo capitolo e poi il resto se interessa, chi vuole il manoscritto cartaceo… chi non vuole l’invio del materiale perché la redazione è già satura: un mondo molto aggrovigliato! Nelle passate edizioni mi sono arrangiata da sola, portando l’opera in tipografia. Vorrei evitare, se possibile questo percorso, per non dovermi occupare poi della promozione e distribuzione del prodotto. Sono un po’ stanca e non ho lo spirito del rappresentante. Mi piace scrivere, ma non il processo successivo per promuovere e pubblicare il lavoro che compete ad altri. Comunque non ho nessuna ambizione specifica, vorrei affidare ad un’agenzia o a una casa editrice la mia ‘creatura’ letteraria. Perché i libri sono come dei figli, a detta del mio amico Giancarlo: quando è ora bisogna che camminino da soli. Tempo qualche mese e vediamo dove i germogli fioriranno!

15 pensieri riguardo “Confidenze”

  1. Allora il tuo lavoro è terminato e sono sicura che sarà apprezzato in primis dalle case editrici e in seguito dai lettori.Ora concediti una pausa che te la meriti.Ciao😘😘😘

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  2. Capisco Ada la necessità il desiderio il piacere di far leggere quello che hai espresso e desiderato far correre attraverso le righe il tuo pensiero la tua cultura, Ti auguro e spero tanto che tu possa avere le giuste soddisfazioni personali. Certamente Ci sono delle grosse difficoltà, Anche a me piacerebbe scrivere ma so benissimo che ce ne sono tanti come me come te a cui piace mettere con penna i loro sentimenti cuori emozioni, ma manca un mercato editoriale capace e sufficiente e anche soprattutto I lettori. Come hai affermato ogni casa editrice ha le proprie tecniche e sicuramente molte proposte, la saturazione è sicuramente il motivo Maggiore Ma poi ci sono anche i titoli che identificano il contenuto di norma sempre con poco da dire oltre quello che è già detto, Almeno così pensano. Pertanto tanti tanti auguri

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  3. Brava Ada! Adesso speriamo che la tua ultima creatura trovi al più presto la via migliore x farsi conoscere. Inboccallupooo. … e riposati un attimo.. da quando sei andata in pensione non ti sei mai fermata.

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