Solomon, un ragazzo d’oro

Dai campi per rifugiati alla laurea Finalmente una bella storia di integrazione. Protagonista un giovane studente originario dell’Eritrea, Solomon Seyoum Elala, ha conquistato con un brillante 108/110 una laurea magistrale in Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente, presso l’Università IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) di Venezia. Era arrivato nel capoluogo veneto tre anni fa, attraverso un corridoio universitario di integrazione per giovani rifugiati che intendono proseguire gli studi in Italia. Molto bello quello che Solomon dice riguardo i docenti che lo hanno accompagnato fino al traguardo della tesi: “I professori sono davvero inclusivi e il loro entusiasmo nell’aiutare gli studenti è stato ammirevole. Complessivamente è stato fantastico”. Solomon, oltre al corso di laurea, studia l’italiano, si iscrive al coro “voci dal mondo” di Mestre e collabora con iniziative promosse dalla Caritas Diocesana. Nei suoi progetti futuri: “Ora sogno di rilanciare Addis Abeba”. Che dire, un ragazzo d’oro come spero ce ne siano molti. Quale rifugiato ha dovuto fuggire, per ragioni di sicurezza e quindi di vita, dalla patria d’origine – l’Eritrea appunto – devastata da una sorta di stato di guerra permanente e dal regime dittatoriale che la governa. Una deformazione professionale mi ricorda che l’Eritrea fu una delle colonie italiane in Africa, insieme con la Somalia Italiana, la Libia e l’Etiopia Italiana, non una bella pagina del nostro recente passato coloniale. Suppongo ci siano studenti italiani che fanno esperienze culturali all’estero che mi auguro utili e costruttive, in qualsivoglia continente. Perché il sapere, la cultura non va imbrigliata in ristretti confini ma va fatta circolare come un’aria benefica a favore di chiunque.

8 pensieri riguardo “Solomon, un ragazzo d’oro”

    1. Bellissima la chiusura del tuo commento: obiettivi ambiziosi, anche per migliorare il mondo. Mi viene da aggiungere: cos’altro? Mi auguro che la buona semente dia numerosi frutti. Buon tutto, ciao! 💕

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  1. Scusa la mia ignoranza ; ma a cosa consiste rilanciare Addis Abeba ?
    A parte il mio omaggio al ragazzo che mi fai conoscere e il congratularmi con quello che ha raggiunto, una cosa spontanea mi viene di riflesso :
    Perchè nei paesi Africani non sono mai riusciti a raggiungere un sistema di gestione civile normale o quasi normale visto che noi uomini nel mondo arriviamo da quei paesi, abbiamo le stesse difficoltà, le stesse tendenze, la stessa mente ?
    La domanda sulla capacità dei governi africani di gestire le loro popolazioni è complessa e non può essere affrontata con una risposta unica o semplice. Ci sono diversi fattori storici, politici, economici e sociali che possono influenzare la gestione in diversi paesi africani.
    Penso all’ eredità coloniale: ma le colonie sono arrivate dopo che loro erano evoluti, molte nazioni africane hanno una storia coloniale che ha lasciato un impatto duraturo sulla loro struttura politica ed economica, come hai menzionato anche l’ Italia ha fatto Danni, ma perchè non si sono ribellati visto che erano meno primitivi di noi.
    Le realtà etniche, culturali o tribali come c’erano da noi; ha portato a conflitti interni e divisioni ma che ancora continuano anche se noi Europei, Americani, Australiani ne siamo usciti, con molto sangue, ma ci siamo riusciti anche se arriviamo sempre da loro.
    Pensavo alla corruzione: è un problema diffuso in molti paesi africani, ma anche da noi e non poco, può indebolire le istituzioni statali, erodere la fiducia del pubblico nei governi e ostacolare lo sviluppo economico ma comunque anche se da noi è molto presente, in particolare in Italia, riusciamo conle leggi e gli uomini statali tipo Guardia di Finanza a gestirla e perchè loro no : Sono cose che non capisco ???
    Hanno territori molto più ricchi dei nostri e nonostante tutto
    la mancanza di risorse finanziarie rende difficile fornire servizi di base ai cittadini e affrontare questioni come l’istruzione e la sanità.
    Veramente ci capisco poco.
    la Rivoluzione Francese non è esplosa nelle loro menti o è perchè la fatica costa ed è meglio vivere di poco come fanno con il reddito di cittadinanza una parte del nostro meridione.
    15000mila posti di lavoro ci sono al nord in questo momento da riempire, ma è troppa fatica, meglio essere mantenuti, di questo ho le prove se volete sapere di più !!!
    E’ importante che lo Stato del Sud Africa ha avuto successi nella gestione delle sfide sopra scritte e allora come la mettiamo ???

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    1. Non ho competenza per rispondere alle tue domande, vado ad intuizione: la stessa medicina non agisce allo stesso modo su due corpi diversi, uno guarisce e l’altro no. Deve essere cosi che la stessa soluzione politica che ha funzionato da noi, non ha presa da loro. Siamo tutti uguali come uomini, ma il contesto ci influenza indelebilmente e le buone regole non sono sempre esportabili. Anche Solomon dovrà accantonare il suo progetto su Addis Abeba perché colà la situazione non è matura (letto su internet, ma di più non so dirti). Eppure credo che solo i giovani coraggiosi e preparati potranno cambiare le cose. Ribellarsi e basta sarebbe insufficiente. Sono contenta di essere nata in quest’altra parte del globo. Buona serata 🖐️

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