Sabato 19 Agosto, Giornata Mondiale della Fotografia: mi sta bene, perché fotografare è uno dei miei hobbies, sebbene intrapreso da grande. Mio padre era un cultore della fotografia in bianco e nero, amante delle corse e dei cani che non mi attraevano particolarmente, essendo nata “gattara’. Perciò mi sono accostata piuttosto tardi alla macchina fotografica, poi videocamera e ora tablet multifunzione. Ma non intendo fare la storia della fotografia, quanto del suo valore documentale ed emotivo. A casa ne ho molte, scattate da mio padre; parecchie anche le mie, distribuite in vari album. Tre ante di un armadio di frassino in camera sono tappezzate di foto, che spuntano come funghi dai cassetti quando riordino, oppure dalle pagine di un libro. Per me la fotografia è evocatrice del passato ed uno stimolo per scrivere. I miei soggetti preferiti sono i fiori che mi hanno dettato le poesie raccolte nella silloge Natura d’oro (disponibile su Amazon) che comprende le sezioni Mare, Natura e Ambiente, Fiori, Emozioni. Anzi, le foto contenute nella raccolta sono state esposte nel 2015 durante la mia prima mostra fotografica in paese, seguita nel 2018 dalla seconda, intitolata FIORI COLORI PENSIERI. Da ciò si comprende l’importanza che abbia la fotografia per me e per l’espressione letteraria. Preciso che sono autodidatta e non ho nessuna patente al riguardo. Conosco persone molto più brave di me che postano i loro scatti su Instagram. Lo faccio anch’io, in collegamento con il post sul mio blog verbamea perché la foto anticipa l’argomento che tratto nell’articolo online. Sono grata alla fotografia, nata ufficialmente in Francia il 19 Agosto 1839. In tale data, la prima macchina fotografica fu presentata all’accademia delle scienze e delle arti visive, anche se la prima fotografia in assoluto fu scattata il 19 Agosto 1826 da Joseph Nicéphore Niépce , conosciuta come la eliografia su lastra di stagno “Vista dalla finestra a Le Gras”. Per i padri della fotografia, il succitato Niépce e Louis Daguerre (e forse altri) un’invenzione straordinaria. Molto altro si potrebbe dire: ad esempio che Henri – Cartier Bresson è il fotografo più famoso, definito “l’occhio del secolo”, considerato un pioniere del fotogiornalismo, portando la fotografia a un pubblico più ampio. Tra i migliori fotografi internazionali va annoverato l’italiano Oliviero Toscani. Passo il testimone ai lettori, per approfondire la ricerca. Buone foto a tutti!

Una fotografia ti permette di cogliere un istante per lasciare un ricordo
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Commento mirato! Grazie, ciao! 💟
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Scusa Ada. La data esatta è 1826, NO 1926. Scusa scusa. Comunque, sempre un articolo interessante. Grazie.
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Pensa che non mi ero accorta dell’errore della data…ovvio che si correggeva a mente. Grazie a te, ho provveduto al rimedio. Ciao! 🖐️
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Bello questo testo: la foto è sia un documento che un’emozione.
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Bello il tuo fulmineo commento! 👍
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La foto testimonia e suggella così un momento ,un’ avvenimento della nostra vita.Le mie foto del cuore sono quelle scattate da papà in Venezuela anche lui era un’ amante della fotografia ……!!!
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La sensibilità di cogliere il bello ti è stata trasmessa, complice il Venezuela! Buona serata! 💕
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Sicuramente la foto è quel momento bello che vogliamo tenerci stretto per dare al momento quell’enfasi che proviamo. Poi da genitore raccogliere entusiasmi e piacevolezze di bambini che a ogni nuuva foto riscopriamo il tempo che cammina e i bimbi adulti.
Dove sono, con questa tecnologia tutti, e sono molti, in un trasferitore di file molto ampio che contiene da solo un’archiviazione di una biblioteca !!!
Risultato !!!
Sono sempre la’; belli intoccabili ma adesso che mi fai presente quasi inutili, solo raramente vado a riguardarli, mi chiedo se e a cosa mi servono che non ho tempo nemmeno per le cose che ho da fare, la bellezza è che riguardandole mi sembra impossibile di aver vissuto una vita diversa anzi diciamo, meglio, delle vite diverse e mi viene difficile rincorrermi nel passato, forse perchè adoro il presente. C’è una foto che accompagno a sei sette anni i buoi al beveratoio, ero grande come la loro testa ma è così lontano nel tempo che non riesco ad valutare e rivivere i momenti, tanto amo il presente e lo straordinario cambiamento
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