Evviva l’arte di strada

Sono legata a Caorle dove sono stata in vacanza un paio di volte e dove viveva Cleofe, un’amica di famiglia che ha dato il nome all’hotel all’ingresso del suggestivo borgo sul mare. Tra l’altro, in prossimità del famoso campanile, in una stradina interna c’è un ‘Vicolo Cusin’ che ignoravo, segnalatomi da Lina che giusto oggi compie gli anni: Augurissimi! Deduco che i parenti di mio padre Arcangelo Cusin (nato ad Orsago il 16 agosto 1923, altra coincidenza) fossero originari di là e forse facevano i pescatori. L’idea non mi dispiace, dato che il pesce mi piace assai e mio nonno Giacomo lo vendeva. Questa premessa di natura emotiva mi consente di portare alla ribalta ‘La Luna nel Pozzo – Festival internazionale del Teatro in Strada’ che si snoderà per le calli e i campielli di Caorle dal 29 agosto al 3 settembre. Ecco un evento a cui vorrei partecipare, giunto alla XXVIII edizione. Il palinsesto del festival è disponibile online. 28 artisti e compagnie provenienti da tutto il mondo si esibiranno in giocoleria, canzoni, cabaret, musica… Strade Poetiche, Officina Clandestina… accattivanti già dai nomi. Sono convinta che l’arte, in tutte le sue forme espressive sia un veicolo importante di crescita umana e collettiva. Che poi la strada diventi il palcoscenico per più di cento spettacoli è un valore aggiunto alle performance. Non è un caso che segua in tivù programmi che ospitano artisti. Di recente ho rivisto in replica Dalla strada al palco, condotto dal cantante Nek, perfettamente calato nei panni del padrone di casa. Diciamo che per spirito mi sento abbastanza circense anch’io, anche se le mie creature nascono nel silenzio e a tavolino. A cinque anni avrei voluto fare la ballerina, soddisfazione che mi sono presa da grande, vincendo un paio di coppe ballando il tango. Altri tempi, dolci ricordi. Lunga vita all’arte!

8 pensieri riguardo “Evviva l’arte di strada”

  1. Ci sono stato poco a Caorle, me la ricordo bene in particolare il sfociare del fiume, che poi devono essere due; probabilmente per i mio legame con il fiume Sile. Altre cose la chiesa della madonna, la scogliera con le rocce dipinte, la bella passeggiata ma straordinari erano i casoni che ricordo bene scoperti tramite un pescatore, a volte la mia curiosità mi spinge a perlustrare anche nel privato, sino adesso è andata abbastanza bene anche se a volte chi mi accompagna non è d’accordo. Ultimo episodio l’altro giorno due auto blù sono sbucare tagliandomi la strada da una laterale, non accetto l’arroganza, Appena potuto le ho sorpassate suonando e dimostrando il mio rispetto davanti a qualunque, mi hanno fatto passare ho riportato l’auto alla velocità predestinata e si sono accodati, dopo un pò hanno accesa la sirena e se ne sono andati.
    Certamente l’arte è straordinaria specialmente all’aperto come quello a cui ho partecipato ieri sera assieme a circa 3000 persone. Bellissimo sotto le stelle con il racconto di Treviso e la Serenissima con le guardie del 1700 e l’orchestra fisarmonica del veneto con cantanti d’opera superlativi, quasi tutti Trevigiani, mamma mia che evento magico, l’arte nel suo significato più ampio comprende ogni attività umana
    Grazie, sicuramente farò parte dei visitatori di Caorle nei giorni prefissati

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    1. Bene, sono contenta di aver fatto buona pubblicità a un borgo che se lo merita. Complimenti a te che non perdi occasione per arricchirti culturalmente. Ho apprezzato il video che mi hai mandato da Treviso…ed anche la tua presa di posizione nei confronti di chi guidava le due auto blu (non di politici, spero…). Concordo che l’arte nel suo significato più ampio comprende ogni attività umana. Buona serata e oltre! 👍

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  2. Anch” io di Caorle ho un bel ricordo e ci torno volentieri quando posso .Mi piace la passeggiata lungo il mare ,la chiesetta e il borgo vecchio con la sua cattedrale. Sarebbe bello tornarci a fine mese …….ciao lettori del blog!!!👍👍👍

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