La lingua batte dove il dente duole

Sarà che “La lingua batte dove il dente duole” ma anche stamattina mi sento di dare spazio come insegnante, se pure in pensione a una notizia che riguarda la scuola, o meglio la gestione di certe problematiche. Mi riferisco al fatto già diffuso dal telegiornale, di cui stamane sono zeppi i quotidiani: la promozione a pieni voti, con nove in condotta dei due studenti del primo anno dell’istituto tecnico di Rovigo che lo scorso ottobre spararono pallini di carta con una pistola ad aria compressa contro l’insegnante di Scienze, girando un video durante la bravata, poi postato e divenuto virale. Non ho parole, pare neanche il Ministro dell’Istruzione e del Merito. La collega, Maria Cristina Finatti dice: “Mi sento abbandonata: è uno schiaffo morale. Sarà la legge a dare loro una lezione”. Lo spero vivamente e non vorrei fare parte del Consiglio di Classe che ha operato, presumo ignorando la necessità di un’adeguata punizione a scopo riflessivo. Leggo che la classe con i due baldi studenti fu tolta subito all’insegnante oggetto di cyberbullismo, ma la bravata non può essere sottaciuta come se nulla fosse. Di questo passo temo succederà quello che è già avvenuto nella Sanità: fuga dalla scuola! Mi amareggia assai pensare allo spreco di risorse perpetrate e a quante energie vengono messe in campo dagli insegnanti motivati che si fanno in quattro per risolvere quotidiani problemi che sarebbero in capo ad altri, genitori compresi. Non a caso mi torna in mente Gianna, collega e coetanea, prossima alla pensione, colta da infarto la sera prima di un’uscita didattica sul monte Grappa, programmata per il 4 maggio 2014. Era talmente presa dal suo servizio che non ascoltava i segnali che le dava il corpo affaticato, sempre in prima linea a risolvere problemi didattici e di altra natura. Si meriterebbe una medaglia, un riconoscimento… l’intestazione della scuola dove ha dato il meglio di sé per vari decenni. A quanto pare, il bene non fa storia. Ma il male fa notizia.

13 pensieri riguardo “La lingua batte dove il dente duole”

  1. Già la scuola deve delle spiegazioni:
    Mi sembra che sia stata fatta una denuncia, querela verso la procura minorile !!!
    Nove in condotta, cero è che alla fine della fiera il fatto grave è rimasto impunito !!!
    Le mancanze sono a monte, la sensazione della professoressa credo che sia di umiliazione, abbandonata dalla scuola, se non sbaglio poteva perdere un’occhio !!! ma non c’è una denuncia effettiva da parte della professoressa ???
    Addirittura la classe è stata data ad altri docenti, sembra che i ragazzi tutti di circa 14/15 anni della prima superiore si sono entusiasmati; è anormale fuori di ogni comprensione.
    L’accusa è sempre dietro l’angolo, sei un tiratore di tiro al volo, bene ci alleniamo nel colpire la prof, magari ne vedremo i frutti nel futuro.
    Magari si sono pentiti dopo ma alle mie orecchie suona strano, forse perchè sono andato a scuola nel 900. In altri tempi le punizioni erano molto eccessive, cosa succede è cambiato, si cerca di cercare le ragioni che mi sembrano chiare, si prospetta una società nuova con mancanza di responsabilità, abolizione di molti articoli del codice penale !!! Bene !!!
    Anch’io voglio essere perdonato dei miei gesti, cosa faccio se non sono d’accordo con qualcuno gli sparo, con rischi penali nessuno, magari faccio come quei ragazzi non più ragazzini metto l’accaduto nei social , così posso prendere qualche soldo in più della mia misera pensione

    Piace a 1 persona

    1. Non sei stato a scuola nel 900… è che c’è stato un cambiamento sbalorditivo di tutto, valori compresi. Come te, anch’io ho cominciato con le aste ed ora scrivo in digitale, fotografo in digitale…ma penso con la mia testa e spero di non farmi condizionare nel medio e lungo termine, se avrò vita lunga. Contenta di essere andata in pensione… prima della deriva educativa, complice il covid, non intravedo bagliori in fondo al tunnel. Ma spero di sbagliarmi! Mi impongo di essere ottimista, però potrei darmi dell’illusa. Chissà che la realtà mi smentisca! Ciao pensatore, buon pomeriggio rinfrescato! 🍀🌻🖐️

      "Mi piace"

  2. Allora: dalle notizie di poco fa’ ,il responsabile è stato bocciato i due che hanno filmato per essersi poi comportati bene sono stati promossi con 9 in condotta…..

    Piace a 1 persona

  3. Non cambia molto. Chi posta nei social è altrettanto colpevole. Da insegnante non mi vanno proprio giù questi buonismi. Quando qualcosa finisce nei social non è più governabile. Questo “9” dimostra che ancora non siamo consapevoli dei rischi. Sono andati persi i valori. Questa superficialità deve essere superata o non ne veniamo più fuori. Se la famiglia manca e la scuola da sola non ce la fa più i nostei ragazzi imparano dai social: non hanno maturato il senso critico necessario, nessuno li controlla e la loro mente assorbe tutto violenza compresa. Poi, siccome non sono capaci di prendersi le proprie responsabilità, imparano a difendersi negando l’evidenza. Parliamo ancora di educazione? Da chi imparano: da noi come dovrebbe essere e come è sempre stato o dai social che utilizzano sempre anche di notte piuttosto che fare i compiti assegnati x casa?!

    Piace a 1 persona

    1. Che pena dover riconoscere che tocchi un nervo scoperto! Effettivamente viviamo tempi malsani dove non conviene comportarsi bene per i più… tuttavia facciamo quel che si può, miracoli esclusi. Grazie per la testimonianza, buona serata e oltre! 🖐️

      "Mi piace"

  4. Cara Ada,
    Condivido con Adriana e con quanto scritto da te e dai tuoi lettori in merito alla notizia.
    Ancora di più concordo sull’idea di intitolare la scuola di Castelcucco alla brava professoressa Paola. La ricordo bene nell’anno che ho avuto il piacere di insegnare lì. Paziente, sapiente, dedita al suo lavoro. All’inizio dell’anno, quando era stata annunciata una delle solite novità che scombussolano i docenti e agitano le professoresse, lei aveva taciuto. E forse proprio tu, una volta finita la riunione, le avevi chiesto che ne pensasse. Lei a voce bassa ma decisa aveva detto ” Io aspetto prima di cambiare. Di solito alla fine dell’anno queste novità sono ben che andate nel dimenticatoio”. Se questa non è saggezza!!!

    Piace a 1 persona

    1. Grazie per aver ricordato con efficacia la nostra cara collega, sempre pronta a sdrammatizzare ma anche ad assumere svariati ruoli: un torrente inarrestabile di iniziative! Chissà cosa direbbe oggi… Nel mentre cerchiamo di intuire le sue idee. Ciao cara, grazie di averla ricordata. Buona serata e oltre! 🌻🧡

      "Mi piace"

Lascia un commento