Stamattina sento prevalere l’attitudine alla poesia rispetto alla prosa, perciò assecondo l’estro e metto giù qualche verso da deporre idealmente davanti alla capanna. Sperando che il divino bambino accolga la mia preghiera e conceda al mondo avvelenato di uscire dalla pandemia finalmente risanato. Nel mentre auguro a tutti, lettori e non, un sereno raccoglimento.
PREGHIERA LAICA Voglio uscire/allo scoperto/come il bucaneve/che buca il terreno/ricoperto dalla neve./Dinanzi alla capanna/niente ninna nanna/ma il lamento/d’un animo turbato/dalla pandemia/che stenta/ad andare via,/avendo trovato/nella nostra fragilità/terreno per la stabilità./Molti in silenzio/sono trasvolati,/altri restano/e ricalcano turbati/le orme/di quelli andati./Voglio uscire/allo scoperto/come il bucaneve/che non teme più/il gelo e la neve,/perché l’inverno/oltre al candore/offre attimi/d’inatteso /tepore.//
