L’anno scolastico incombe…

Si avvicina la data della ripresa scolastica, per il Veneto mercoledì 10 settembre. Ho delle colleghe insegnanti, già immerse negli incontri che precedono l’inizio delle lezioni. Quand’anche me ne scordassi, dato che sono in pensione da un decennio, ci pensano i media. Ad esempio, la copertina del settimanale il venerdì di Repubblica con il provocatorio titolo “Abbasso la scuola” e l’articolo “Scuola senza cellulare, bene” nel settimanale Oggi che leggo sotto il casco dalla parrucchiera. Stamattina un saluto mi è giunto con una parata di pastelli colorati, sovrastati da cuoricini e un buongiorno in technicolor. L’impressione di un avvio festoso delle lezioni si mischia con problemi vecchi e nuovi che scoraggiano l’utenza. Anche se sono un’insegnante in pensione, l’ambiente scolastico continua ad influenzarmi, anche materialmente. Nelle cassettiere della scrivania custodisco materiali che dovrei buttare, per non parlare dei libri. Ma non ne ho il coraggio. Tra l’altro oggi è la Giornata Mondiale della Lettura, iniziativa nata negli Stati Uniti, diffusasi in altre parti del mondo, Italia compresa. Francesca, Lucia, Mariuccia, Marisa, Vilma leggono parecchio. Io alterno lettura e scrittura, abilità di base che si apprendono a scuola. Quando insegnavo, distributivo le mie 6 ore settimanali di Italiano tra Lettura, Grammatica, Poesia. Ma la Scuola non può fare tutto da sola.

Indizi d’Autunno

Delle rondini sul filo della luce sono pronte per il lungo viaggio. È una delle immagini giunte stamattina, appropriate con gli indizi del cambio stagionale. Anche le rondini che albergano sotto il portico in quel di Crespano stanno per andarsene. “Penso che il gruppo grande sia partito ieri, perché la mattina volavano in tante e si chiamavano. Ma forse lo facevano per il tempo”. In realtà non sono ancora partite. Ma siamo agli sgoccioli. Beato chi può godersi lo spettacolo. Sotto il mio portico a ovest, stamattina prima delle sette la temperatura è di 15 gradi, mentre in quello a est salirà con l’arrivo del sole. La giornata si preannuncia buona, ma non spalanco più le finestre quando mi alzo. Ieri sera Grey e Pepita sono rientrate verso le 21 e si sono accucciare sulla poltrona relax che occupo di solito mezz’ora dopo. Fiocco preferisce passare la notte fuori e non mi stupisce, dato il temperamento ingovernabile. Personalmente sono contenta di lasciarmi l’estate alle spalle, con gli effetti collaterali pesanti: troppo caldo, rumori, insetti, irritabilità mia e altrui. Non nego i vantaggi. A conti fatti però, considerata la mia risposta psico fisica accolgo la prossima stagione fiduciosa, apprezzandone gli aspetti intermedi. Praticamente, è come vivere due stagioni in una, quella calda e quella no, il che può essere stimolante. D’altronde non ci resta che adattarci e godere di ciò che offre la natura in ogni stagione.

La Terra, tema ricorrente e sottostimato

Primo Settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato, istituita da Papa Francesco nel 2015, in contemporanea con l’enciclica Laudato sì. La giornata segna l’inizio del Tempo del Creato che si concluderà il 4 Ottobre, festa liturgica di san Francesco d’Assisi. Mi soffermo sulla parola creato che mi piace molto, nel doppio significato di aggettivo (tratto dal nulla ) e sostantivo (universo e ciò che contiene). La tutela dell’ambiente/creato un non è solo una questione di giustizia sociale ed economica, ma rappresenta anche una necessità urgente, aggravata dalle guerre in atto. Il primo libro della Bibbia, la Genesi (parola che significa origine, creazione, nascita) descrive la creazione della terra in sette giorni; nello specifico la terra viene creata il terzo giorno, mentre nel sesto “Dio crea tutti gli esseri che vivono sulla terraferma” compreso l’uomo che rende speciale, al di sopra di tutte le altre creature. Beh, credo che il Padreterno abbia ecceduto in fiducia nei confronti dell’uomo, considerato come si sono messe le cose. Non sono una biblista, perciò chiedo venia se il mio pensiero sconfina nel paradosso. La terra è la nostra casa, ma non la trattiamo con la dovuta cura, anzi in molti casi la profaniamo anche nel privato, inquinando e abusando delle risorse a disposizione. Tema ricorrente fra tutte le persone sensibili e sottovalutato da chi dovrebbe farsene carico.

Ciao Agosto…

Mi congedo da agosto con una poesia che ho scritto nel tardo pomeriggio di ieri, sotto l’amato Glicine. Temperatura ideale, pochi rumori ma tanti insetti ronzanti, attratti dalle mie caviglie. Ho resistito, pensando che anche loro batteranno in ritirata tra un po’, se la stagione estiva non si prolunga. La fine di agosto ha stimolato le mie meningi, grata di poter godere del mio eden, nonostante qualche fastidio. Più passa il tempo e più constato che sto bene a casa mia, senza incomodarmi a cercare altrove il posto dell’anima. La natura è sempre un conforto, le creature pure. La mia vacanza è scrivere. Condividere con i selezionati contatti che conosco in carne e ossa è un valore aggiunto. Mi congedo da Agosto, confidando in un Settembre clemente. CIAO AGOSTO Un tepore settembrino/mi accarezza la pelle/mentre il giorno di spalle/cede il passo alla sera./Sembrava una chimera/nei giorni lunghi/della torrida estate/indugiare fuori./Anche per i fiori/sono stati dolori/sullo stelo avvinghiati/dal secco provati./Ma la pioggia recente/al caldo ha tolto mordente./Di sera si gode la frescura,/l’estate non fa più paura.//

Il Papa del sorriso

Il 26 agosto 1978, il cardinale Albino Luciani, Patriarca di Venezia veniva eletto al soglio pontificio, col nome di Papa Giovanni Paolo I, in omaggio ai suoi predecessori. Ritorna ogni anno l’appuntamento del 26 agosto per ricordare la sua proclamazione a pontefice, servizio durato solo 33 giorni, uno dei più brevi della storia della Chiesa. Infatti morì improvvisamente il 28 settembre 1978. La sua morte, ufficialmente attribuita ad infarto, ha alimentato diverse teorie, secondo cui potrebbe non essere stata naturale.Chiamato il “Papa del sorriso” è stato proclamato Beato da Papa Francesco il 4 settembre 2022. Era nato a Canale d’Agordo (BL) il 17 ottobre 1912, in un contesto familiare e sociale semplice, ma ricco di valori. La mia amica Mariuccia è di Canale d’Agordo, dove sono stata a trovarla lo scorso settembre. In quell’occasione, ho visitato la casa natale di Papa Luciani, diventata ora casa – museo. Prima di entrare, nello spazio verde c’è una scultura di Carlo Balljana che rappresenta il Santo Padre sorridente, mentre sta per ricevere delle rose da una bambina. Accanto al gruppo, Mariuccia mi ha fatto delle foto che tengo care. A lato dell’ingresso, è ancora parcheggiata l’auto del pontefice, una 110 del 1960. Dell’interno, ricordo le scale strette e di legno per accedere ai vari piani, gli utensili da cucina, la sua stanza da letto… ma soprattutto l’atmosfera di grande serenità che aleggiava ad ogni passo. Perfettamente in accordo con il suo sorriso.

Diavolo di un prete!

Diavolo di un prete: don Antonio Mazzi mi stupisce sempre. Dalla sua rubrica PECCATI E PECCATORI del settimanale OGGI parla della “Carovana 40” nata quarant’anni fa a Milano nell’ambito del Progetto Exodus, un percorso fisico, ma anche un viaggio di trasformazione sociale. In sintesi, si tratta di un progetto educativo di recupero e prevenzione delle dipendenze e del disagio sociale, fondato negli Anni Ottanta da don Antonio Mazzi, quasi 96 anni (nato a Verona il 30 novembre 1929). Il sacerdote, noto per il suo impegno nel recupero di giovani con problemi vari, si esprime con piglio giornalistico e la consueta simpatia. “Questi ragazzi sono la testimonianza che anche dai percorsi perduti si può rinascere. Intanto, però, il mondo di fuori ci parla di guerra, distruzione, disperazione”. Definisce la Carovana una “provocante” avventura, un invito a cercare strade diverse, anche se difficilmente percorribili. In un video, don Mazzi ricorda che Cristo è stato un grande camminatore. Riferendosi a se stesso Egli ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita”. A quarant’anni dalla prima esperienza, 15 tra ragazzi ed educatori si sono rimessi in sella alle loro biciclette e hanno già percorso tutto il Nord, per arrivare in agosto a Roma, proseguire poi verso la Sicilia e rientrare a Milano a fine settembre. Quattro mesi in bici per l’Italia, per aiutare chi è in disagio. L’estate dei bravi ragazzi è motivo di speranza.

Benvenuta Pioggia d’Agosto

• Il proverbio “La prima acqua d’agosto rinfresca il bosco” segnala il cambiamento della temperatura e l’avvio di una stagione più rilassante. La pioggia è ricca di significati simbolici: associata talvolta alla malinconia, ma anche alla flessibilità, l’acqua che scorre è un simbolo di liberazione. Mi sovviene il brano “Piove” del 1979 interpretato da Riccardo Cocciante che inizia così: Piove la terra prende un altro odore/Il cielo cambia il suo colore/E all’improvviso cade il vento/Il mondo gira un po’ più lento/ La strofa è sensoriale, il tema della lentezza molto attuale perché dopo il dispendio energetico legato alle vacanze e al grande caldo è salutare cambiare marcia. La pioggia ha il potere di migliorare il nostro umore generale, con buona pace dei metereopatici. Per Roberto Piumini, scrittore, poeta, autore televisivo (Edolo, 14 marzo1947), La Pioggia “Fa la doccia al mondo secco” e non c’è dubbio che la natura riarsa se ne avvantaggi. Del resto, già il poverello d’Assisi, nel Cantico delle Creature loda “sor’aqua, la quale è multo utile, et humile e pretiosa e casta”. Pertanto, benvenuta pioggia!

Invecchiare bene

Ho una simpatia particolare per le persone invecchiate bene. Non ho goduto della presenza dei nonni, distanti e mancati molto presto; inoltre ho intrapreso anch’io la strada del tramonto. Pertanto ritengo illuminanti le testimonianze di persone esemplari in questo senso. Stamattina, Rai News 24 dedica un breve servizio a Lamberto Boranga che a quasi 83 anni si allena in campo (Nasce il 30 ottobre 1942 in Umbria, da una famiglia originaria di Belluno). Non sono sportiva e meno che mai attratta dal pallone, ma mi incuriosisce questo signore che al microfono dice di sentirsi a volte un cinquantenne oppure un sessantenne. Vengo a sapere che è stato un famoso portiere e un grande atleta. Laureato in Biologia e Medicina, è anche un brillante cardiologo. Inoltre è autore di un manuale accattivante già dal titolo: Parare la vecchiaia. Il metodo Boranga Sintetizza a voce i consigli per arrivare in gamba – è proprio il caso di dirlo – ad un’età avanzata: alimentazione, attività fisica quotidiana, qualità della vita, riposare, coltivare allegria e amore. Scontato che la nutrizione corretta è indispensabile sia per una persona normale che per un professionista di qualsiasi sport, trovo interessante l’invito a coltivare allegria e amore. In questo senso si esprimeva anche San Giuseppe Benedetto Cottolengo, cui è attribuita la frase: “L’allegria rende santi”. Più rasoterra, il messaggio è contenuto nel proverbio “Il riso fa buon sangue”. Lamberto Boranga testimonia la felice fusione di teoria e pratica. Evviva la sana vecchiaia!

Palio, un evento emozionante 🏇

Palio di Siena, un evento ad alta tensione emotiva. Seguo la diretta su LA7 verso le 19.30 di sabato 16 Agosto, incollata al video e ansiosa per cavalli e cavalieri. Premetto che apprezzo molto il cavallo, animale indomito che invidio per la bellezza, la possenza e l’indole non arrendevole. Invidio mia nipote che ne mantiene uno a distanza. Si chiama Egoist. Certo non è facile tenerlo in casa come un gatto, con cui condivide la ‘personalità’ enigmatica. In testa alle mie preferenze rimane il felino, seguito a ruota dal cavallo. Tornando al Palio, vince la contrada di Valdimontone con il fantino Giuseppe Zedde detto Gingillo e si aggiudica il drappellone di Francesco De Grandi, pittore siciliano, classe 1968. Dopo mezz’ora di schermaglie ai canapi, arriva il momento clou: vedere i cavalli scalpitare gomito a gomito mi trasmette un’emozione altissima, perché temo che qualcuno cada e si azzoppi (e farebbe una brutta fine). Partecipo meno per la sorte dei dieci fantini. Fortunatamente non succede l’incidente. Tra gli spettatori c’è anche la pop star Madonna, credo che il coinvolgimento emotivo sia identico al mio. Sono stata a Siena parecchi anni fa e ne conservo un bel ricordo. Inoltre apprezzo la competizione storica nella forma della giostra equestre che coinvolge le 17 contrade in cui è divisa la città. Se fossi ancora in cattedra, ne farei una palpitante lezione interdisciplinare.

San Rocco e il cane Oreste

Oggi 16 Agosto è San Rocco, uno dei Santi più popolari del Medioevo, protettore dalla peste e da altre malattie contagiose, oltre che patrono di diverse categorie, come assicuratori, viandanti, farmacisti, volontari e anche dei cani. Nato a Montpellier tra il 1345 e il 1350, figlio di un ricco governatore, dopo la morte dei genitori decise di vendere i suoi averi e partì pellegrino verso Roma, dedicandosi alla cura dei malati di peste durante il cammino. In alcune località, come Venezia viene celebrata la festa di San Rocco, ma anche sull’omonimo colle a Possagno, dove ho abitato fino al 2000. Mio padre era nato il 16 Agosto 1922 ed era appassionato di cani, tra le altre cose. Io sto completando un racconto che riguarda principalmente due cani, Rex e Ben, e una decina di altri amici a quattro zampe. Pertanto mi appello al Santo odierno perché li protegga. Suppongo che il prodotto finito sarà disponibile da Ottobre. Per ora anticipo il titolo: Amici Inaspettati e la citazione di Milan Kundera posta all’inizio: “I cani sono il nostro legame con il paradiso. Non conoscono il male, la gelosia o il malcontento. Sedersi con un cane su una collina in un pomeriggio glorioso significa tornare all’Eden”. Tornando al Santo del giorno, nell’iconografia cristiana c’è sempre ai suoi piedi un cagnolino con un pezzo di pane in bocca. Era un bastardini bianco e si chiamava Oreste. Rocco, che curava gli appestati, quando si ammalò a sua volta fu evitato da tutti e avvicinato solo da un cane che lo aiutò a guarire, portandogli per giorni pezzi di pane rubati alla mensa del suo ricco padrone. Il legame tra il santo e il cane è diventato un simbolo potente: simboleggia la fedeltà e la compassione, doni preziosi.