Leggo con commozione la pagina di Cronaca in la Repubblica di ieri che titola: “Io, laureato in medicina dopo il dramma ai Murazzi non sono mai stato solo”, di Cristina Palazzo. Mauro Glorioso, 23 anni, colpito da una bicicletta elettrica il 20 gennaio 2023 lanciata dai Murazzi del Po di Torino da cinque ragazzi (tre allora minorenni) rimase ferito gravemente e da allora è tetraplegico. Nonostante il dramma vissuto, ha reagito: si è laureato in medicina e pensa alla specializzazione. “La speranza c’è anche nei momenti più bui. Di chi mi ha ridotto così non voglio dire niente, mi sono distaccato. Voglio pensare al futuro”. Vederlo in carrozzina con la corona in testa è disarmante, perché adattarsi alla condizione di disabilità per una stupida bravata presuppone una tenacia da leone. Per inciso, agli autori maggiorenni del folle gesto sono stati inflitti 16 e 14 anni di carcere, agli altri pene tra i 6 e i 9 anni. Alla domanda della giornalista che il giorno della laurea gli chiede come sta, risponde: “Sono felice, ma non è l’unico giorno bello di questi anni. L’essere umano riesce ad adattarsi a tutto. Anche nei momenti peggiori si può intravedere la speranza. Poi la felicità la cosa più difficile che esista”. Grande Mauro Glorioso, perfino il cognome gli calza a pennello!
Categoria: Attualità
Superluna/ Diva Lucente
Oggi è il giorno della Superluna, la cosiddetta “Luna del castoro’ come la chiamavano i nativi americani, la più grande e luminosa degli ultimi sei anni, la Luna Piena più imponente dell’anno, ma anche la più vicina alla Terra dal febbraio 2019. Si troverà a circa 356.980 km rispetto alla media di circa 384.000, quindi apparirà più grande rispetto a una Luna piena standard. Lascio alla mia collega di Scienze eventualmente intervenire. Io rimango una ‘romantica’ che scrive e mi piace considerare la Luna una confidente. Inoltre, che sia questa Superluna più vicina alla Terra mi dispone a colloquiare con lei, immaginando che ascolti. Gli scienziati rideranno, ma io mi libero. In casa ho tre calendari dove annoto impegni e scadenze: tutti e tre riportano il simbolo della luna piena, quindi sull’evento non ci piove. Diverse sono le poesie composte dai poeti per il nostro satellite naturale. Ne cito alcuni: Leopardi, Baudelaire, D’Annunzio, Neruda… Alda Merini e chissà quante composizioni giacciono nei cassetti. Ieri sera io ho composto la mia, con cui chiudo. DIVA LUCENTE Algida e dorata/guidi il corteo/delle stelle tue ancelle/nel firmamento blu/mentre quaggiù/è facile inciampare/tra buche e margherite/che causano ferite./ La visione privilegiata/ti consenta, Diva lucente/d’essere indulgente/con chi è sofferente//.
Roberto Bolle: disciplina e bellezza
È stata conferita la laurea magistrale honoris causa in comunicazione a Roberto Bolle dall’Università degli studi di Firenze. Viene concessa per meriti eccezionali e straordinari in un determinati campo ed ha lo stesso valore legale di una laurea ordinaria. Nessun dubbio che il famoso ballerino se la sia meritata. Con il tocco sul capo e indosso la toga, legge un emozionante discorso, durante il quale ricorda con gratitudine Rudolf Nureyev – che incontrò a soli 15 anni – e con commozione i suoi genitori Mariuccia e Luigi. Mi sono appuntata alcuni passaggi letti dall’etoile: “La danza mi ha insegnato la disciplina del corpo, ma anche dello spirito. Più comprendiamo, più conosciamo, più diventiamo liberi. La cultura è un atto d’amore”. Parole intense ed eleganti espresse da Roberto Bolle, considerato uno dei ballerini più famosi della storia della danza. Il suo fisico scolpito è il risultato di anni di allenamento costante e di una disciplina alimentare rigorosa. Vederlo danzare è una meraviglia. L’artista è attivo in molte opere socio-culturali ed è Ambasciatore Unicef per la promozione dei diritti dell’infanzia. Lunga vita a Lui che a cinquant’anni compiuti (Casale Monferrato, 26 marzo 1975) ha ancora molta bellezza da diffondere, dentro e fuori.
Scrittori e Lettori
La lettera del signor Sergio Bramati, preceduta dal titolo “Il piacere della lettura e la necessità della conoscenza” pubblicata oggi da LO DICO AL CORRIERE mi offre lo spunto per fare un salto a scuola, metaforicamente parlando. L’inizio della lettera è illuminante: “Ho sempre avuto, fin da eagazzo, il piacere della lettura e tuttora, malgrado l’età, 95 anni, continuo a leggere…”. Nel mio studio ho una libreria a parete già molto ‘popolata’ di testi, scolastici e non, utili strumenti del mio lavoro. Tra questi, anche parecchie opere di Narrativa per ragazzi, usate in classe durante l’ora di lettura, in alternativa alle varie letture dell’antologia, parola di origine greca che significa raccolta di fiori, intesi come brani scelti. Per una gradita coincidenza, Federico Piscopo, mio ex bravo allievo, oggi insegnante e stimato storico mi scrive che è mancata di recente, a 92 anni Alessandra Jesi Soligoni, residente a Dosson di Casier, nota scrittrice per ragazzi e insegnante che ho avuto il piacere di conoscere e far conoscere ai miei studenti, compreso Federico. Anzi, il mio scritto al concorso per l’immissione in ruolo riguardava il suo bellissimo romanzo L’eredità dei Bisnenti, ambientato sul Montello. Successivamente ho letto altri suoi romanzi, premiati in vari concorsi. Scrittori e lettori sono anelli della stessa catena. Riguardo alla decadenza della lettura, la Soligoni sosteneva che fosse da attribuire alla indigestione indotta dal progresso, pensiero che corrisponde ai dubbi del signor Sergio nella succitata lettera al Corriere. Per concludere, io leggo e scrivo, attività che distribuisco non sempre in giuste peoporzioni. Ma senza mi sentirei vuota.
Sulla Solitudine
Lunedì è il giorno preferito della settimana, dedicato alla spesa, dopo la lettura del quotidiano. Tra una cosa e l’altra torno a casa tardi, verso mezzogiorno. Di norma, alle quattordici posto il post. Se non l’ho già pronto, devo stringere e fare tornare i conti. Non ho padroni e nessuno mi opprime, ma ci tengo a rispettare la mia tabella di marcia. Orbene, oggi trovo lo spunto, leggendo sul tablet che domani 28 ottobre esce il libro di Daria Bignardi Nostra Solitudine (Mondadori), non intesa come privazione bensì uno stato da cui trarre giovamento. Alla fine del libro la scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica riporta il verso di Emily Dickinson ‘Sarei forse più sola senza la mia Solitudine” che trovo molto efficace per rendere l’idea che si tratta di una condizione da cui si può ricavare benessere, se non proprio felicità. Insomma, la solitudine è una buona amica perché è l’unica che non ci lascia mai. Di certo comprerò il libro, a scatola chiusa perché intuisco di trovarci ciò che cerco: la condizione indispensabile per creare, che si tratti di scrirrura, pittura o qualunque espressione artistica. Ne consegue che io ho bisogno di stare sola per produrre le mie storie, racconti, poesie e perfino il post odierno. A costo di risultare poco ospitale. Vivendo da sola, ma non isolata devo anche occuparmi dei gatti, dei fiori, della gestione della casa e di me. Se devo scegliere tra un pranzo che mi appesantisce e una immersione letteraria che mi alleggerisce, è chiaro da che parte sto.
Orrore e Amore per i Cani
Povera Bella, il suo nome non l’ha salvata da una esperienza traumatica quasi letale. Mostruoso il modo di fare del 39enne che, propostosi come dog sitter, l’ha costretta a fare quasi sei chilometri al guinzaglio di corsa, mentre lui la strattonavan dalla bici elettrica. Pazzesco, quanto successo a San Sebastiano al Vesuvio, vittima un pastore tedesco, Bella, di cinque anni, lasciata alle ‘cure’ di un inumano individuo. Spero che la Legge Brambilla, entrata in vigore in Italia lo scorso primo luglio venga applicata senza sconti. Grazie alla persona che ha segnalato il maltrattamento imposto al pastore tedesco, favorendo l’arresto del crudele dog sitter e del proprietario del cane. Ma cosa voleva dimostrare? La resistenza del povero cane, ridotto al collasso per lo sforzo, con le zampe sanguinanti e i polpastrelli ustionati? Per fortuna ci sono esempi diametralmente opposti, come quello di Flavio che ha salvato Rex da un canile-lager in Kazakistan e l’ha portato tra i boschi salutari dell’Agordino. Trovate la storia nel mio ultimo libro Amici Inaspettati, disponibile su Amazon oppure contattandomi. Nella prefazione, Barbara Pra, addestratrice cinofila, sottolinea come: “ci dimentichiamo di ringraziarli della loro presenza, della loro compagnia, del loro generoso affetto”. A Belluno è attiva l’Associazione APACA (Associazione Protezione Animali Cani Abbandonati) che si occupa dell’adozione di cani adottabili, di piccola, media e grande taglia anche a distanza. Il sindaco di san Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico ha deciso di occuparsi personalmente di Bella, ricoverata nella clinica veterinaria di Torre del Greco. Lunga vita a Bella che si merita una degna adozione.
Frattura (religiosa) ricomposta
Da universitaria ho sostenuto alcuni esami di Storia delle Religioni. Correva voce che fosse relativamente semplice avere voti alti – il che era attrattivo – ma mi incuriosiva il mondo delle Religioni, così inquieto ed inquietante. Lo scisma anglicano, a causa del quale la Chiesa d’Inghilterra ruppe con quella Cattolica romana è stato uno degli argomenti forti. Enrico VIII che voleva divorziare da Caterina d’Aragona per sposare Anna Bolena mi pareva allora un atto di coraggio sentimentale. Poi capii che fu solo la goccia che fece traboccare il vaso. Ecco che adesso, dopo cinque secoli, la frattura religiosa viene, per così dire ricomposta. Re Carlo III e Papa Leone XIV pregano insieme nella Cappella Sistina durante un incontro definito storico. La preghiera in comune del sovrano e del pontefice rappresenta senz’altro un’apertura tra chiesa cattolica e anglicana. Pace, povertà e ambiente sono i temi della visita di Stato in Vaticano di Carlo d’Inghilterra. La tutela dell’ambiente, promuovere la pace e la cooperazione sono temi cari ad entrambi, trascurati purtroppo tra le ‘alte sfere’, espressione usata da Bertold Brecht nella sua produzione teatrale e poetica in riferimento alle classi dirigenti. In Medio Oriente la guerra è stata sospesa, ma la Pace è ancora di là da venire. Oltre all’atto devozionale, si può pregare anche con la musica, la pittura, la poesia… l’Arte in tutte le sue declinazioni. La cultura e la chiesa unite possono smantellare il silenzio.
Agguato mortale al pullman
Dal calcio al basket: che desolazione! Avere macinato chilometri e chilometri e morire alla vigilia della pensione per un atto di vandalismo generato dall’odio tra tifoserie. Mi riferisco all’agguato al bus dei tifosi del Pistoia lungo la superstrada Rieti-Terni con sassi e mattoni che ha provocato la morte del secondo autista Raffaele Marianella, 65enne, padre di tre figli, seduto accanto al guidatore e colpito a morte da una pietra. Violenza inaccettabile anche per la premier Giorgia Meloni. La procura ipotizza un quadro inquietante, secondo il quale avrebbe agito un commando con persone appartenenti all’estrema destra. Fermati tre tifosi della Sebastiani Rieti di 53, 31e 20anni per l’omicidio volontario dell’autista. Pensare che il pullman era stato scortato dalla polizia fino allo svincolo della superstrada Rieti-Terni. Rimasto senza scorta, dopo dieci minuti “è successo di tutto”. Probabilmente seguito da tre macchine di tifosi reatini, è stato bersagliato dalla sassaiola con tragico epilogo. Immagino che i tre indagati diranno che non volevano creare il morto, che di fatto c’è stato. Possibile non pensare che certe azioni incivili danneggiano gravemente lo sport? Se ne stessero a casa certi ‘tifosi’ a poltrire serenamente sul divano, anziché trasformarsi in stolti assassini. Pietà per lo sfortunato autista e condoglianze ai familiari. 🙏
Grande Malala! 🌷
L’ultima copertina del settimanale il venerdì di Repubblica è dedicata a Malala Yousafzai, Nobel per la Pace, vinto nel 2014 a soli 17 anni, la più giovane premio Nobel per la pace. Il 9 ottobre 2012 la ragazza 15enne aveva subito un attentato dei talebani, a causa del suo impegno per l’istruzione femminile e per i diritti delle bambine nel suo Paese. Oggi ha 28 anni, si è laureata a Oxford, si è sposata con Asser Malik, continua a battersi per la “Generazione Malala” e ha scritto un libro, Finding My Way (Garzanti), una sorta di diario dove informa su quello che ha subìto dietro le quinte, compreso il nervo facciale reciso dallo sparo “con il suo adorabile viso un po’ cubista” come dice Antonello Guerrera, autore del servizio. Che sia una bella donna non ci piove, ma è il suo temperamento e la sua incrollabile speranza in un mondo migliore ad essere fuori del comune. Con la sua fondazione, Malala Fund, sostiene l’insegnamento online e le scuole clandestine in Afghanistan dove i Talebani sono tornati al potere. Di recente è stata in Egitto per raccogliere le tragiche estimonianze dei bambini di Gaza. “Non abbiamo fatto abbastanza contro questo genocidio. Però i bambini alla fine trovano sempre un modo per continuare a vivere. Nonostante tutto”. Grande Malala!
Il giorno del dolore
Seguo in diretta TG1 i funerali di stato dei “tre carabinieri, tre soldati, tre servitori dello Stato” come dice il Ministro della difesa Guido Crosetto nella Basilica di Santa Giustina a Padova nell”accorato intervento durante le esequie di Davide Bernardello, 36 anni, Marco Piffari e Valerio Daprà, entrambi 56enni. Celebrazione molto toccante, con migliaia di persone, dentro e fuori la Basilica, molti in divisa e moltissime persone commosse, a partire dai parenti e dai colleghi rimasti feriti nell’esplosione del casolare. Commoventi le parole del fratello di Marco e del padre di Davide che capto durante la lunga diretta. Vero e condiviso il cordoglio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Idem per gli altri rappresentanti dello stato, Giorgia Meloni compresa. Non poteva essere diversamente. Mi commuovo anch’io da casa, e so che siamo in tanti. Un carabiniere suona la tromba e una collega legge la Preghiera del Carabiniere, rivolta alla Virgo Fidelis per invocare”l’entusiasmo di testimoniare”. I tre carabinieri caduti facevano parte dei Reparti Speciali dell’Arma, militari particolarmente addestrati. Adesso sono speciali per l’eternità.
