Il mio secondo post nasce per ringraziare chi mi ha messo in condizione di pubblicare. Fin qui sembra un atto dovuto, prassi normale tra persone che si scambiano informazioni. Qua c’è di più: un’insegnante di lettere, la sottoscritta, diventa allieva di Manuel, suo ex allievo alle medie, ora studente di ingegneria elettronica: scambio di ruoli che fa già storia. Il come questo avviene è anche più curioso, una ventata di giovinezza che lubrifica articolazioni scricchiolanti e rivitalizza neuroni. Comunichiamo in tarda serata, tramite Whatsapp, mentre il resto dei familiari è già tra le braccia di Morfeo. Io allungata in poltrona relax che attenua l’artrosi, con lo schermo della tele che blatera indispettito; lui immagino a trafficare in una sorta di laboratorio domestico su misura. Scambio fluido di messaggi che per me non sono sempre chiari, chissà se pensa che mi sono rincitrullita… (d’altronde sono fuori esercizio da cinque anni!), poco importa: mi piace questa collaborazione a ruoli invertiti. Non avrei pensato che fosse così eccitante essere scesa dalla cattedra. Certo dipende dal soggetto che mi ha preso in consegna, riconosco che sono stata fortunata. Magari scopro che altri giovani virgulti possono insegnare molto alle vecchie generazioni e seminare un po’ di sano ottimismo in questo tempo ribaltato. Vediamo…
