Primo Maggio in rosa

Ho visto, anzi rivisto perché in replica la mini-serie La Sposa di cui ieri sera hanno dato la terza e ultima parte. Il mio è un giudizio a caldo, senza patente di critica cinematografica, perciò accetto di essere smentita. C’erano già state delle polemiche perché il Veneto agricolo degli Anni Sessanta viene rappresentato come una zona culturalmente arretrata, il che non è una falsità e comunque poi si innesca un’evoluzione. Cosa ho apprezzato? L’ ambientazione spazio-temporale della vicenda, l’abnegazione della protagonista Maria, magnificamente interpretata da Simona Rossi, la ruvidezza del padre padrone che si scontra con la generosità, la promessa che si trasforma in amore tra Italo e la ragazza del Sud. Nell’Italia del dopoguerra, il matrimonio combinato era una pratica in uso, sebbene non diffusa. Da sfondo alle storie individuali, c’è l’evoluzione della società contadina che fa da contraltare a quella operaia. Se fossi in servizio a scuola, proporrei la fiction alle classi terze, piuttosto di considerare la successione dei fatti sul libro di storia. A mio dire, un prodotto dignitoso, senza sbavature e con diversi momenti toccanti. A tratti, l’intercalare veneto non disturba, ma fa sorridere. Molto bravi gli attori, sia individualmente che in gruppo, tipo la folla festosa che chiude la serie tra spaghettata e fisarmonica. Struggente l’interpretazione del piccolo Paolino, da disadattato a ometto grazie all’amore di Maria. Ravviso l’unica discordanza nel titolo, generico per una narrazione con molte sfaccettature e diverse storie umane. Infine una parola per Serena Rossi, “La Sposa”: mi ci sono affezionata da quando l’ho seguita nei panni di Mia Martini, in precedenza l’avevo sentita cantare con trasporto. Ieri mattina l’ho apprezzata durante l’intervista a Lavinia Biagiotti Cigna per un servizio dedicato alla madre, la grande imprenditrice di moda Laura Biagiotti. Donne, mogli, madri…calate in svariati campi nella finzione e nella realtà. Il modo migliore per esserci a festeggiare il primo maggio.