Addio a Maria Rita Parsi

Quando ho letto la notizia, ci sono rimasta male: è morta Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta, ‘amica’ dei bambini, Presidente della fondazione “Movimento Bambino Onlus” e membro del comitato ONU sui diritti del fanciullo. Abituata a vederla in diverse trasmissioni televisive, capelli rosso carota e sorriso generoso, mi era diventata familiare. Eleonora Daniele l’aveva ospite fissa nella sua trasmissione Storie Italiane e dice: “Era preoccupata perché i ragazzi non distinguono il virtuale dal reale”. Non sono un’esperta di pedagogia, ma condivido quando la Parsi afferma: “Un bambino che ha potuto giocare sarà un adulto sereno. Quando l’infanzia è stata triste, il bambino interiore dell’adulto rimane murato dentro”. Ho letto qualcosa di suo, perché era anche scrittrice, autrice di oltre cento opere pubblicate tra testi scientifici, saggi, romanzi e testi teatrali. Mi sembrava in buona salute, è morta in seguito ad un malore a 78 anni. Vladimir Luxuria rivela: “Aveva un dolore alla gamba, l’ho sentita qualche giorno fa. Mi disse che non aveva tempo di farsi controllare”, risposta che mi richiama alla mente la morte della cara collega Gianna, alla vigilia della pensione. Mi turbano molto le morti improvvise, soprattutto delle persone giovani, tanto che sto progettando di scriverci il prossimo romanzo. Maria Rita ha trattato il tema della morte come angoscia primaria da affrontare, analizzando diverse difese tra cui quella spirituale, demografica, estetica e ideologica. Ha lasciato un’eredità preziosa con i suoi libri e la sua testimonianza.

Candelora, origini cristiane e pagane

La Candelora, celebrata il 2 febbraio (40 giorni dopo il Natale) è una festa liturgica cristiana che ricorda la Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione di Maria. Nella celebrazione liturgica si benediscono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”. Nell’antichità, i primi giorni di febbraio erano festeggiati con riti pagani tesi a sottolineare i movimenti della terra che precedono la primavera, la nuova vita, la nuova luce. Nell’antica Roma, all’inizio di febbraio si svolgevano processioni con fiaccole accese in onore della dea Giunone Februata (purificata) per festeggiare il passaggio dal buio e freddo inverno alla luminosa e tiepida primavera. In alcune parti d’Italia, questi giorni vengono chiamati “i giorni dell’orso” perché, se il tempo è buono questo animale esce dalla tana dopo il freddo dell’inverno. In America la marmotta fa altrettanto, osservando il cielo, cosicché il 2 febbraio è chiamato “il giorno della marmotta”. Pertanto a questo giorno vengono riconosciute delle proprietà “barometriche” in relazione al tempo che può essere cattivo (precipitazioni e vento) o gradevole (con cielo sereno). Vero è che mezzo inverno è passato, e a me la cosa non spiace affatto. In riferimento al noto proverbio, oggi non è brutto e neanche bello. Accenderò delle candele in casa, per purificare lo spazio e promuovere l’armonia.

Eroi quotidiani

[ ] Sono una buona notizia le 31 onoreficenze di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per impegno civile e inclusione, concesse dal Presidente Mattarella a uomini e donne che si sono distinti in svariati ambiti. La cerimonia del conferimento avverrà il 3 marzo alle ore 12 presso il Palazzo del Quirinale. Tra i 31 nomi dei premiati, anche il cantante Antonio Diodato, per il suo impegno civico e l’attenzione verso le problematiche sociali. Apprezzavo già l’artista interprete di “Fai rumore” ma non sapevo che fosse da sempre impegnato nel sociale, il che aumenta la mia stima. Anche il cantante Jovanotti ha ricevuto l’ambito riconoscimento, legato al suo lavoro artistico. Mauro Glorioso, 26 anni era stato oggetto di un mio post quando gli era capitata addosso la bicicletta scaraventata ai Murazzi che lo ha reso tetraplegico, ma non gli ha impedito di laurearsi in Medicina e Chirurgia. Il carabiniere Giovanni Giugliano, 44 anni era fuori servizio la sera che si è tuffato nel porto canale di Riccione per salvare una bambina in sedia a rotelle. A ragione suo figlio lo ha aggiunto all’elenco degli eroi animati. Valentina Baldini, 30 anni, medico psichiatra affetta da atrofia muscolare spinale offre “uno straordinario esempio di professionalità e senso civico”. Tiziana Roggio, 38 anni, chirurgo plastico, il primo medico volontario italiano a recarsi nella Striscia di Gaza, per operare anche bambini gravemente feriti. E che dire di suor Emma Zordan, 84 anni, autrice del libro “Noi fuori” che opera da anni nel penitenziario di Rebibbia dove organizza corsi di scrittura e concorsi letterari? Quelli citati sono alcuni dei destinatari del prestigioso riconoscimento, una umanità spesso sottaciuta eppure preziosissima.