Giallo canarino

Oggi, primo Aprile ho introdotto una coppia di canarini in voliera, cosicché ho ripristinato il numero quattro soggetti, due gialli, uno arancione e uno bianco. Purtroppo ieri ho trovato morto un canarino maschio bianco – geneticamente fragile – che a mio dire stava benone e cantava anche bene. Nell’anellino inserito nella zampetta si legge 22 che si riferisce all’anno di nascita, per cui mi sono stupita che sia deceduto così presto, dato che questi uccellini dal canto vivace vivono almeno otto anni, salvo imprevisti. Mi sono data da fare per trovare un’altra coppia da unire a quella rimasta, impresa non facile per reperire una femmina, in questo periodo impegnata nella cova. Per fortuna mi ha dato informazioni adeguate Anna, mia sensibile compagna di scuola che ringrazio. Ho interrotto la ricerca alla Casa del Canarino di Asolo, gestita da Michele, mio concitadino. Appena entrata, sono piacevolmente investita dal canto dei canarini, alloggiati in una stanza apposita, divisi per sesso. (Il titolare soffia sulle piume della coda, per scoprirlo). Ho scelto un maschietto arancione e una femmina gialla con la coda nera. Speriamo si piacciano. Solo anni fa una coppia amorevole mi diede la soddisfazione di assistere alla nascita multipla di 5 uccellini da 5 uova, cui diedi il nome. Chiamai l’ultimo Quinto, scoprendo poi che era una femmina perché pigolava, ma non cantava. Feci delle foto che potrai a scuola per mostrarle ai miei alunni: uno con acume disse che i piccini nel nido sembravano dei rockettari, per via dei peli/future piume sulla testina. Ogni tanto la guardo e continua a farmi sorridere. Certo il rapporto con i canarini non è intenso come coi gatti, ma è comunque basato su una sintonia reciproca. Sono sicura che i miei pennuti mi riconoscono, perché gli parlo e loro mi rispondono. Spero di godermi la compagnia!