Agosto 2024

In origine la festa di Ferragosto si celebrava il giorno 1 di agosto, quindi come oggi. Successivamente la chiesa cattolica la spostò a metà del mese, per farla coincidere con l’Assunzione di Maria. Il calendario riporta oggi Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, vescovo cattolico e compositore italiano, autore di opere letterarie, teologiche e di celebri melodie. Non conosco nessun Alfonso a cui fare gli auguri di buon onomastico, ma il nome mi piace e credo di averlo usato in uno dei miei racconti. Di origini Gote, diffuso in Spagna e Italia meridionale a causa dell’occupazione Aragonese e poi Borbonica, deriva dalle parole Gote “Athal”= Nobile e “funs”= valoroso. È protettore di avvocati, confessori e teologi. Protegge contro l’artrite. Tornando al mese e considerando i proverbi di stagione, mi concentro su questo: “Quando piove d’Agosto piove miele e piove mosto” che parla da sé. Dopo un Luglio torrido, molte piante sono in sofferenza, compresa la mia vite di uva fragola che mai ha dato problemi in precedenza: gli acini che si stanno colorando di viola sono avvizziti, disidratati. Di certo non farò il mosto come mi era capitato una decina d’anni fa. D’altronde la siccità è un fenomeno che va di pari passo con l’aumento delle temperature, problema planetario ad oggi sottostimato. Immagino lo scoramento di chi lavora la terra e la situazione emergenziale di molte aziende. Che il clima si vada tropicalizzando – anche la recente morìa di pesci ne è un segno – dovrebbe farci correre ai ripari, per salvare il salvabile. In alcune aree del Sud Italia, l’acqua è razionata da decenni; lo evidenziava anche lo splendido film Il Postino con il grande Massimo Troisi. Vivendo in Pedemontana del Grappa, mi considero fortunata ad aprire il rubinetto quando voglio. Con moderazione.