“Non rassegnatevi, siate esigenti, coraggiosi” è un passaggio del discorso di fine anno del Presidente Sergio Mattarella rivolto ieri sera agli Italiani. Parole misurate che abbracciano la vita della Repubblica, quest’anno 80enne. “La nostra aspettativa è rivolta alla pace” esordisce il Presidente che poi rivolge la domanda: “Cosa posso fare io?”, invitando a rimuovere il senso di impotenza che si annida in molti. In una sorta di film della memoria, ricorda le tappe compiute dall’Italia “grande Paese”, elencando però anche i momenti bui e ciò che non funziona, come i troppi morti sul lavoro. Non a caso chiude il suo dire, rivolgendo l’invito ad operare, ognuno nel suo campo, per il bene individuale e collettivo. “Schiena dritta e alziamo gli occhi” è il commento che Adriana fa alla mia poesia Fiore Audace che ho dedicato ai miei contatti, nelle intenzioni beneaugurante. L’anonimo bulbo di Amaryllis si è trasformato in uno splendido fiore multiplo che svetta verso l’alto, indice silenzioso di tenacia. Riporto le prime due strofe, a beneficio dei lettori, rinnovando gli auguri di un sereno e produttivo anno nuovo. Il fiore in vaso sbocciato/ad aprirsi non si è limitato,/svetta deciso verso l’alto/con l’audacia di un guerriero/foriero del messaggio:/”Guarda innanzi, tira dritto/non piangerti addosso/se sbatti contro un sasso!”/. Silenziosamente, con la forza dentro di sé, l’anonimo bulbo è diventato un meraviglioso fiore. Proviamo a fare come lui.
