Primo agosto: piove! Un fatto piacevole su cui scrivere, perché l’attualità è troppo amara. Dopo un luglio torrido, finalmente avvisaglie di una stagione più clemente. Pia sarà contentissima della pioggia, accolta volentieri anche dagli animali, compresi i miei tre gatti che oggi sono più tranquilli. Spero che le vespe siano rintanate in qualche anfratto, perché la loro conoscenza è davvero…pungente! Mai successo prima, ma la settimana scorsa sono stata aggredita da un gruppo di vespe mentre bagnavo i pomodori: ho provato delle fitte intense al polso, ma il peggio è successo di notte quando è iniziato l’intenso prurito. La mattina sono corsa in farmacia per prendere la pomata del caso “da mettere tre volte al giorno”, ha detto il farmacista che mi aveva consigliato di assumere per bocca un antistaminico che ho rifiutato. Col senno di poi, avrei dovuto ascoltarlo perché prurito, gonfiore ed estesa macchia sul polso sono perdurati oltre cinque giorni. E le vespe? Abbattuto il nido costruito su una griglia di ferro vicina ai pomodori sono andate altrove, ma non tutte dato che ho ‘assaggiato’ un’altra puntura. Forse è il tipo di piccoli pomodori fatti a cuore che li attrae: romantiche! Certo anche gli insetti hanno diritto di cittadinanza, però non se la prendano con me per gli eventi meteorologici avversi! A proposito di insetti, non so se sia il bruchetto verde che mi buca le foglie pelose dei gerani che mi hanno regalato colorate fioriture anche col caldo. Per non parlare delle cimici buongustaie che stazionano sopra le more. Di sera accendo i zampironi, per tenere distanti zanzare e pappataci. Mi torna in mente uno scritto del Leopardi – forse una delle 24 Operette morali – dove parla della vita dura degli insetti. D’accordo, caro Giacomo… ma mi lascino in pace, se non le disturbo!
