Gli esami non finiscono mai

Ieri 24 gennaio 2023, Giornata dell’Istruzione e dell’Educazione, istituita nel 2018, dedicata al valore della scuola, dell’istruzione e dell’educazione, valori percepiti in modo assai diverso in Paesi lontani da noi, ma emotivamente vicini. Resto ‘in casa’ per non allargarmi su un terreno minato e mi limito a un paio di riflessioni. La prima me la offre una frase di Albert Einstein: Non considerare mai lo studio come un dovere, ma come un’invidiabile opportunità. Invito che farei ai miei studenti, se fossi ancora in servizio, perché mi ricordo la difficoltà di convincere gli adolescenti ad investire in sacrificio e cultura. Certo non è facile motivarli, coi tempi che corrono e con l’invadenza dei social che fa sembrare facile anche ciò che non lo è. Naturalmente estenderei l’invito a continuare a studiare anche ai genitori e agli adulti in genere. Io stessa continuo a imparare, nonostante sia pensionata. La seconda riflessione me la offre un ricordo, che si commenta da solo. Mia madre, friulana doc, classe 1923, di famiglia povera e numerosa, finite le elementari studiò da privatista – dopo essere stata a servizio – per accedere alla scuola di ostetricia di Udine, dove si diplomò con 50/50esimi il 29.06.1945: una storia di riscatto come altre, per fortuna. Comunque mi ha sempre fatto impressione un dettaglio del suo percorso: alla maestra che la seguiva negli studi intermedi, intendeva regalare cinque uova che nel percorso da casa sua a quella dell’insegnante caddero e si ruppero. La maestra la premiò con cinque pennini, uno per ogni uovo…rotto! Penso ai genitori che regalano il motorino ai figli se vengono promossi…e poi non si preoccupano dove vanno a scorazzare e se fanno danni… Personalmente ritengo che la vera ricompensa dell’applicazione stia dentro la persona e non in un oggetto, specchio spesso delle carenze educative. Sull’istruzione, che è cosa diversa dall’educazione non ho titolo per esprimermi, ma so che non termina con la conclusione di un ciclo di studi, persuasa come diceva il grande Eduardo De Filippo che Gli esami non finiscono mai.

10 pensieri riguardo “Gli esami non finiscono mai”

  1. Ieri il prof Antonio Calo’,la persona che più di dieci anni fa accolse in casa sua ben sei giovani migranti dell’area sub sahariana,faceva notare che un conto è conoscere,un altro è sapere.Con ciò penso volesse dire che prendersi delle responsabilità è sapere e solo in questo modo si diventa adulti.
    Si Ada, non ne sappiamo mai abbastanza.
    Buon pomeriggio, tiepido oggi

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    1. Hai ricordato un’ottima testimonianza, che mi è tornata in mente: grazie! Giusto il distinguo tra conoscere e sapere. La curiosità è un buon volano per viaggiare con la mente e pure il cuore. Sereno pomeriggio invernale, ciao! 🧡

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  2. Vero!! Anche da adulti non si finisce mai di imparare!! Io se tornassi indietro continuerei gli studi e farei la scuola d’ arte .Mi piaceva disegnare ,ma a quei tempi i genitori e i prof.non ti indirizzavano e io che non ero brava in matematica ,ho preferito lasciare .Con il senno di poi mi sono pentita ,ma i 13 anni di allora non sono quelli di oggi.

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    1. Lucia, recuperiamo adesso! La tua indole artistica la riversi nelle buone e belle parole che usi, nei sorrisi che distribuisci e nella disponibilità calorosa verso gli altri. Inoltre canti: ti pare poco? Stai contenta, grazie di essere come sei! Sereno pomeriggio!🧡

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  3. Che bello studiare, imparare, tagliare a fette la pigra ignoranza. Che bello sbagliare, correggersi e riconoscere di aver fatto anche oggi pochi e salutari passi sulla via del sapere.

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    1. Tagliare a fette la pigra ignoranza è un’espressione fantastica! Mi fa pensare al gesto ‘gudurioso’ di tagliare a fette la polenta con lo spago, sul tagliere di nonna Adelaide: grazie di avermelo restituito. Sei super! Buon pomeriggio!

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  4. È proprio vero che non si finisce mai nè di studiare nè di imparare. Una cosa però, da studente universitario, vorrei dirla. C’è modo e modo di insegnare come di imparare e da un certo punto in avanti credo che ognuno divrebbe essere lasciato libero di studiare e imparare ciò che vuole, certo con la guida e i consigli di uno più anziano ed esperto. Però libero di preferire un insegnamento ad un altro: ormai i campi di studio sono così vasti che non si può sapere tutto di tutto come poteva essere negli anni ’70-’80 e neppure sapere di TUTTO UN PO’ (da leggersi proprio in quest’ordine) dato che così facendo di quel che si ha studiato, a mio modestissimo avviso, non ce ne si fa nulla. E tristemente quest’ultimo caso è lo stato delle università italiane in ambito scientifico (o per lo meno ingegneristico).

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    1. Che bella sorpresa Manuel, il tuo punto di vista da studente universitario impegnato in esami! Ti ringrazio davvero e rifletto su ciò che dici. Chissà che anche le università si adeguino alla necessità di aggiornarsi cosicché le menti brillanti non siano costrette…a migrare altrove! Tu però resta perché la tua poliedrica competenza ci inorgoglisce e ci conforta! Ad altiora! Grazie, a prestissimo! 👍

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  5. Devo dire che noi vivendo in Europa siamo privilegiati nelle possibilità che abbiamo per studiare per l’occasione invidiabile d’ imparare come dice Einstein. Mi hanno mandato via da casa perchè mi sono rifiutato d’ andare a lavorare per continuare gli studi; e devo dire la verità; il nonno è stato l’unica persona che non ho perdonato nella mia vita.
    Sempre, dal mio personale punto di vista le difficoltà da affrontare nella vita vengono viste molto diversamente da chi ha studiato, sono una scarica di adrenalina.
    Mi permettono di pensare a tutte le varie soluzioni di un problema e attrezzare me stesso di autocontrollo, curiosità e ingegno.
    I social di sicuro sono un deficit di attenzione, un problema che impedisce di concentrarsi correttamente e fa uscire i ragazzi del motivo dello studio e capire che la cosa bella dell’apprendimento nessuno può portartelo via !!!

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    1. Sono d’accordo con te! Mi spiace che il nonno non ti abbia supportato…ma non aveva i mezzi culturali per sostenerti. Ti sei ‘costruito’ da solo e questo dà ancora più valore al tuo riscatto: bravo! Non si finisce mai di imparare ed è una consolazione poterlo fare a tutte le età! Evviva il sapere e la conoscenza! Buona serata, ciao! 🌻

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