Ultimo giro in bicicletta

D’abitudine destino il lunedì mattina al mercato di Onè di Fonte, preceduto dalla sosta al Bar Milady con lettura del quotidiano: non serve che ordini, Diego conosce i miei gusti. I giorni successivi frequento di preferenza il Bar Mirò del mio paese, con puntatina Al Portego o al Montegrappa come variante. Con sorpresa vengo informata a metà mattina di sabato (ieri) da una collega che stava transitando verso Altivole del parapiglia creato in centro Onè di Fonte da un’auto fuori controllo. Al momento sembrava un incidente che nel prosieguo ha assunto le caratteristiche di una folle gimkana. In una manciata di ore il quadro si è chiarito, alla sera ne hanno parlato i notiziari delle reti locali e nazionali, mentre oggi il fattaccio occupa le prime pagine dei quotidiani: Steve Quintino, 19enne senza patente di Riese Pio X si impossessa di tre auto, investe mortalmente a San Zenone Mario Piva, 67 anni in bicicletta, prosegue la folle corsa verso Onè di Fonte, sperona la gazzella dei Carabinieri che riescono ad arrestarlo. In evidente stato confusionale, il ragazzo chiede scusa e si proclama salvatore del mondo. Se non ci fosse scappato il morto – cui va tutta la mia pietosa considerazione – ci sarebbe da immaginarla una sequenza da far west. Poco fa ho sentito l’intervista a uno dei fratelli del protagonista della folle corsa, che non si capacita di quanto successo e nega che Steve facesse uso di psicofarmaci e/o droghe. Però si sentiva perseguitato…e qua mi fermo, per meglio dire soffermo, perché stento a credere che uno vada fuori di testa tutto d’un botto. Di solito, segnali di malessere ci sono, ma vengono sottovalutati o ignorati, per motivi di privacy o per ignoranza del problema. Ecco, mi disorienta che fatti analoghi succedano, perché non si vuole vederli e si considera il disturbo mentale – perché di questo pare trattarsi nella vicenda trevigiana – un problema da nascondere. L’articolo 32 della nostra Costituzione afferma che la Salute è un bene individuare e collettivo. Non so dove approderà il giovane disturbato; in carcere o in struttura protetta qualcuno si prenderà cura di lui. È della vittima del suo operato che nessuno potrà più occuparsi. Il suo giro in bicicletta è stato l’ultimo.

5 pensieri riguardo “Ultimo giro in bicicletta”

  1. Sono pressoché certa che le avvisaglie ci siano sempre…purtroppo la malattia mentale costituisce ancora per troppi un tabù. Spesso i parenti più stretti non sono in grado o non vogliono vedere/gestire l’ammalato.

    Piace a 1 persona

  2. Ieri,questo giovane ha creato un bel parapiglia e pure un omicidio ha commesso.Non lo so o è un delinquente e finge la malattia mentale o davvero soffre di disturbi mentali.Mi sorge un dubbio.Una preghiera x l’ uomo morto in bicicletta.Amen🙏🙏🙏

    "Mi piace"

  3. Ieri sul tg regionale hanno detto che in passato la famiglia era stata seguita dai servizi sociali…io penso che certi giovani per diversi motivi si estraniano dalla realtà e nessuno si cura di loro…ma cosa fanno a casa? cosa guardano in tv o in rete? hanno almeno una relazione sana? ..e poi improvvisamente scoppiano e tutti restano meravigliati per primi i genitori e famigliari che ce li hanno comunque sotto gli occhi ogni giorno… prego per la famiglia dell’ uomo investito.

    Piace a 1 persona

    1. Toccante il tuo commento, cara Sara che induce giusti interrogativi. Le relazioni sane dovrebbero essere una primaria preoccupazione di genitori ed educatori…senza negare le responsabilità individuali. Anch’io prego per la vittima e i suoi familiari… grazie per l’intervento! Buona serata, arrivederci! 🍀

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: