Acquisti ieri e oggi

Oggi scrivo e posto in ritardo, perché mi sono presa mezza giornata, per fare un giro con mio figlio a Padova e dintorni, per acquisti; anche un viaggio di piacere, ma solo in parte, causa molti intoppi lungo il percorso. Neanche a lui piace guidare, sebbene abbia una disinvoltura notevole a destreggiarsi tra rotonde, uscite, deviazioni…e lavori stradali, frequenti e assillanti in questo periodo. Partita alle nove, sono rientrata alle 16. Lunga pausa all’Ikea di Padova dove ho comprato una poltroncina di vimini che inaugurerò stasera sotto l’atrio e dove abbiamo pranzato: flan di verdure e tortino di zucca e carota squisiti, che proverò a fare a casa, un giorno o l’altro. Nota sul posto, dove c’è di tutto ma nessuno ti segue: non andarci da soli, perché si rischia di camminare a vuoto, oppure di perdersi. Al seguito di un figlio che ti risolve i problemi, è un’altra cosa! Per me è stato un diversivo che mi ha suggerito l’idea di sperimentare qualche ricetta della Svezia, la cui bandiera ha i due colori che preferisco: giallo e blu, come la scritta del colosso commerciale. Ammetto che tra tanto vedere, si esce per forza con qualcosa, anche se non era previsto. Il pagamento avviene diversificato, tra chi usa carte e chi contanti: file alle casse, come ai caselli autostradali. Ripenso a quando, ragazzina andavo a fare la spesa dal bottegaio sotto casa con il ‘libretto’ dove venivano annotati i generi acquistati con parsimonia, che venivano saldati alla fine del mese con il dono di un pugno di caramelle. E non sono ancora vecchia! Ma sembra davvero che siano trascorsi secoli: allora mancavano molte cose, non c’erano computer e registratori di cassa… però potevi scambiare due parole col negoziante e chiedergli informazioni sulla merce. Impensabile all’Ikea, dove – se ti va bene – trovi un addetto al servizio con la divisa gialla – che risponde solo per il suo settore e se non c’è nel settore dove ti interessa un prodotto, ti arrangi. Beh, forse bisognerebbe pensare a delle visite di istruzione anche per persone anziane o quasi, non solo culturali ma anche per fare acquisti in posti enormi, non a misura di una sola persona.

2 pensieri riguardo “Acquisti ieri e oggi”

  1. Ti ricordi Ada ,quando si andava a prendere lo zucchero e la farina ,allora non c’erano confezioni ma il negoziante ce li vendeva sfusi ……ora con tutte le normative in fatto di igiene ,sarebbe impensabile .Però a noi bambini piaceva andare a fare la spesa, perché poi c’era sempre qualche soldino x le caramelle.Poi sono arrivati i supermercati e da lì è cambiato tutto.Che bei ricordi!!!! Ciao e a domani💖😊😊

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    1. Bello che me li ricordi! Anche mio papà Arcangelo, che faceva il rappresentante della Ferrero, era protagonista di quei tempi difficili ma riscaldati da battute, racconti, scambio di opinioni… tutto ciò che manca nella grande pancia degli iper, super “negozi” delle nostre città. Infatti allora era bello andare a fare la spesa, mentre adesso è uno stress. Unico vantaggio – a volere per forza vederlo – si cammina molto (ma si comunica zero!). Ciao amica, a domani! 😃

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