Nero è bello

Per la rubrica Costume e Società, in onda dopo il telegiornale delle 13.30 sul secondo canale, vedo la ballerina Danielle Copeland (10.09.1982) una leader della danza classica, la prima donna afroamericana promossa ballerina principale all’American Ballet Theatre. Sorprendente che abbia iniziato a danzare a 13 anni e che abbia raggiunto il successo, nonostante una vita privata travagliata e il pregiudizio legato al colore della pelle. Oggi è una donna stupenda e una ballerina affermata che invita a non mollare mai. Questo suo monito mi sembra molto incoraggiante, perciò le dedico il mio post odierno. Essendo piuttosto anticonformista, mi attrae il diverso e ho simpatia per il colore nero. Nera era Puma, la gattina mancata pochi giorni fa e nera la bambola che regalai tanti anni fa alla figlia della mia amica Marcella. È del Ghana anche Princess, una delle mie allieve migliori, dotata di una grande sensibilità e di una bellissima voce, oltre che di lineamenti attraenti. Aveva subito qualche sberleffo durante le scuole medie, per la sua diversità (secondo me per invidia, perché era molto bella e dotata). Mi spiace aver perso i contatti, forse si è trasferita in Germania. Aveva partecipato alla presentazione di una mia opera, recitando la poesia di Ugo Foscolo, In morte del fratello Giovanni, con un trasporto commovente già dai primi versi “Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo/di gente in gente, me vedrai seduto/”… Le sono grata e la ricordo con affetto. Termino, confermando che il nero è bello e sta benissimo in combinazione con qualunque altro colore, cui dà risalto e importanza.

8 pensieri riguardo “Nero è bello”

  1. Ada, il Ciccio bello nero che hai regalato a Roberta è ancora “in vita”custodito assieme ad altri giochi intoccabili, ormai d’epoca (45anni). Condivido il gusto del nero abbinato ad altri colori. Buona serata e grazie per i muffin. Per fortuna che il nero”sfina”😂

    Piace a 1 persona

    1. Forte Marcella, mi fai sempre sorridere: non avevo pensato all’effetto “sfina” del nero, un motivo in più per portarlo… senza pensare che piaceva tanto anche a Coco Chanel! Che il Ciccio bello nero sia custodito tra i giocattoli d’epoca è un privilegio per lui, per me e per chi lo ha messo da parte con cura! Buona serata e grazie per il contributo 🙌

      "Mi piace"

  2. Cara Ada,me la ricordo Princess,una bella e cara ragazza. Chissà dove sarà adesso speriamo che la vita gli abbia riservato solo cose belle,che sia riuscita ad esaudire i suoi sogni ,se lo merita. Un caro saluto a lei e che la vita gli sorrida sempre.

    Piace a 1 persona

  3. Significati del nero.
    Se il bianco è dato dalla sintesi di tutti i colori dello spettro visibile, il nero, al contrario, si ottiene per sottrazione di tutti i colori, rappresenta l’assenza del tutto, ma se ad un primo sguardo esprime negazione della realtà, dall’altro è punto di partenza, così come dalle tenebre del caos primordiale è nato lo splendore dell’universo; esso è dunque fondamentale e lo dimostra anche il fatto che assieme al bianco e al rosso veniva già utilizzato dai primitivi nelle pitture rupestri.
    Esso ha valenza ambivalente perché espressione di negatività come pessimismo, sofferenza, segretezza, mistero, morte, ma esprime anche positività come eleganza, classe, seduzione, dice molto su chi lo indossa, può essere associato all’idea del potere in generale perché portato sia da donne raffinate come da persone rigorose ed ambiziose, comunque sempre espressione di successo.
    Il nero però non è solo un colore, ma anche un modo di sentire. Apriamo dunque un capitolo doloroso e vergognoso: il nero è legato al concetto di razzismo, che generalmente non si esprime solo verso popolazioni di religione ebraica o musulmana, ma si manifesta soprattutto contro le etnie africane e si badi bene: non verso i cinesi, gli asiatici o i pellerossa verso i quali nutriamo addirittura sentimenti di solidarietà, ma l’odio è rivolto quasi sempre agli individui di colore, leggi “negri.”
    Se dovessimo fare un sondaggio su chi si sente razzista, solo una minima parte lo ammetterebbe, ma pensiamo in realtà a quanti accetterebbero di buon grado che la propria figlia sposasse un africano o un musulmano, o quanti accetterebbero senza disagio un capufficio nero, quanti non storcerebbero il naso se a servirli al ristorante fosse un cameriere nigeriano che più nero di così non si può?
    Forse per qualcuno è il caso di fare un esame di coscienza!

    Piace a 2 people

    1. Interessante questa tua carrellata sul nero, non avevo pensato all’effetto sulla percezione di sgradevolezza da parte dei molti, non oso dire dei più. Aggiungo che il bianco in Asia (India di sicuro) simboleggia il lutto, il che conferma la doppiezza del simbolismo. Mi pare di ricordare che il bianco in natura non esista… forse non ho bene assimilato le scarse lezioni di Fisica impartite al liceo classico. A me il bianco ricorda personale medico e ospedale… lo evito d’istinto! Ah, niente gatti bianchi e neppure bianco-neri, ma neri, grigi o tigrati. Adesso che ci penso, sono favorevole al ritocco sulla ricrescita dei capelli, ahimè non più castani. Bando alle schiocchezze (mie), il razzismo è una brutta bestia camaleontica che non brilla di luce propria. Bisogna togliersi la maschera, per stanarla. Grazie, Piero per il tuo contributo e buon pomeriggio!

      Piace a 1 persona

  4. Io invece non sopporto coloro che, per parlare di una persona africana, si esprimono cosi’: è dell’Africa, è di colore; quando mi capita di rimando chiedo “di che colore è? ” Allora massimo imbarazzo.
    Ho l’abitudine di qualificare la persona africana così: nero, negro, africano, ma anche con il luogo di origine, se ne sono a conoscenza: sudanese, keniota, ghanese e via dicendo. Soprattutto mi piace chiamarli con il loro proprio nome Natam, Teddy, Niki, Kamel, i quali sono nostri ex vicini di casa che quando ci incontrano fanno i salti di gioia!
    Io spero che gli africani parlino di noi dicendo: italiano, tedesco, bianco, slavo, ecc.

    Piace a 2 people

    1. Avere dei vicini di casa che quando ti vedono fanno dei salti di gioia, di qualunque nazione e colore siano! Una benedizione, con una vicina concreta e sensibile come te! Bel commento, Martina, brava! Certe emozioni si percepiscono a pelle, sono contenta di leggerti e di sentirti. Verrà anche il tempo di conoscerci. Grazie e buon pomeriggio!

      "Mi piace"

Rispondi a Marcella Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: